Il corriere espresso Ups ha presentato in settimana all'aeroporto di Bergamo (Orio al Serio) il nuovo polo gateway con cui si propone di potenziare i servizi offerti in particolare all'export lombardo di merci. Operativa da metà settembre la nuova struttura, che si trova a Seriate (e prende il posto di quella precedente a Grassobbio), si estende su una superficie di 5.000 metri quadri, per un totale di 14.850 metri quadri di spazi disponibili inclusi uffici e aree esterne, che permettono di gestire fino a 3.800 pacchi all'ora. Questa capacità potenzialmente potrebbe portare il nuovo centro di Ups a Orio a raddoppiare i volumi gestiti annualmente (oggi intorno a 20mila tonnellate, su 26mila tonnellate movimentate in tutto nello scalo nel 2021) trainando il rilancio dello scalo di Bergamo nel segmento cargo. Tra le caratteristiche più rilevanti della struttura (alimentata al 100% da energia rinnovabile e dotata nell'area inbound di 11 posizioni per container aerei e 15 baie per connessioni ground, e in quella outbound di 16 posizioni e 17 baie) si segnalano tre celle a temperatura controllata (ognuna per i tre range più diffusi, fino a -20°) e una stazione per il rifornimento di ghiaccio secco, utili in particolare per il settore healthcare. Le connessioni aeree con cui Ups, una volta completato l'allestimento dei carichi, li spedisce da Bergamo nel resto del mondo (e viceversa), a oggi sono costituite da tre voli giornalieri (due al mattino e uno alla sera) che collegano lo scalo con l'hub europeo della società di Colonia, snodo che per il corriere funge da «finestra dell'Europa sul mondo del commercio internazionale e dell'export». I voli su Bergamo sono operati per Ups da due aerei Boeing B767-200F Star Air (uno la mattina e uno la sera) e un Boeing B767-300F Star Air (l'altro del mattino), mezzi con capacità di carico di 40 tonnellate.