Una nomina oltreoceano per Portolano Cavallo. Secondo quanto questo giornale è in grado di anticipare, lo studio legale italiano specializzato nei settori del digital media tech e del life sciences-healthcare, nomina Jeremy Maltby come nuovo partner.
Basato a Washington D.C., Maltby andrà a rafforzare la practice cross-border e la presenza dello studio negli Stati Uniti, dove Portolano Cavallo ha sede, precisamente a New York, dal 2015. All’interno della law firm fondata da Francesco Portolano e Manuela Cavallo, il nuovo socio si occuperà di rischio regolatorio, due diligence, internal investigations, compliance e contenziosi complessi, incluse le materie di anti-corruzione, anti-riciclaggio, sanzioni e protezione dei dati, nel contesto Usa-Italia.
Con oltre 25 anni di esperienza, Jeremy ha ricoperto ruoli di vertice nello studio O’Melveny & Myers e incarichi di alto profilo presso il dipartimento di Giustizia e la Casa Bianca sotto l’amministrazione Obama. È esperto in contenziosi complessi, white collar crime e procedimenti regolatori. Grazie alla padronanza dell’italiano e alla conoscenza del diritto italiano, ha seguito numerose pratiche tra Italia e Stati Uniti.
«Questo è un momento cruciale per la strategia legale cross-border», ha spiegato Jeremy Maltby. «Si stanno aprendo enormi opportunità di investimento sia negli Stati Uniti sia in Europa. Allo stesso tempo, la crescente complessità regolatoria e di enforcement, insieme ai rischi geopolitici, stanno creando sfide significative su entrambe le sponde dell’Atlantico. Per questo i clienti hanno bisogno di avvocati capaci di muoversi agevolmente tra i due sistemi, e Portolano Cavallo è perfettamente posizionato per rispondere a questa esigenza». (riproduzione riservata)