
La terza generazione dell’orologio intelligente di Google, Pixel Watch 3, si presenta in due versioni, una identica a quella precedente con diametro di 41 millimetri e una più grande con diametro da 45 millimetri, entrambe con una cornice ridotta che aumenta l’area attiva del quadrante. Un vantaggio unito a una luminosità del display touch circolare decisamente superiore alla precedente generazione, che arriva a un valore di picco di ben 2.000 candele per metro quadrato e lo rende quindi ben visibile anche in pieno sole, particolare importante per uno smartwatch molto pratico ed efficace da utilizzare anche per l’attività sportiva. Google ha inoltre lavorato non solo sulla luminosità ma anche sui consumi del display Actua, che porta così il Pixel Watch 3 a raggiungere il traguardo delle 24 ore di utilizzo continuativo anche con un allenamento non troppo intenso.

Nel corso della prova, condotta con un Pixel Watch 3 con display da 41 millimetri inviato da Google, l’autonomia si è dimostrata infatti superiore alle 24 ore anche indossando l’orologio anche di notte, abitudine fondamentale per raccogliere preziosi dati biometrici, e in grado di arrivare al momento della ricarica con una carica residua di circa il 15-20% a seconda dell’intensità degli allenamenti durante la giornata. La versione con display da 45 millimetri, che beneficia di una batteria più grande, ha un’autonomia ancora superiore, ed è quindi consigliata per gli sportivi che fanno lunghi allenamenti all’aperto, come runner e ciclisti, dal momento che l’uso del Gps integrato aumenta il consumo energetico.

Il display, personalizzabile con una moltitudine di quadranti a loro volta modificabili per colori e informazioni subito disponibili, è di tipo always on con un sistema di frequenza di aggiornamento e luminosità variabili che non solo contribuiscono a contenere i consumi, ma rendono il Pixel Watch 3 perfetto per vedere al volo una notifica o un altro parametro o, al contrario, non disturbare il riposo con luci inopportune. Il sistema operativo Wear OS 5 di Google si è inoltre dimostrato funzionale, potendo scorrere velocemente tra le app installate sull’orologio ruotando la corona, mentre trascinando il dito sul display verso il lato si passa velocemente alle funzioni più usate, dal meteo a Google Maps sino all’avvio dell’allenamento sportivo. Trascinando verso l’alto il dito sul display si possono invece scorrere le notifiche delle app dello smartphone collegato, a partire da posta elettronica, Whatsapp e social, mentre scorrendo verso il basso si ha accesso al pannello di controllo per gestire la modalità aerea, la luminosità e il silenziamento delle notifiche, oltre ad accedere velocemente a Google Home e poter controllare così tutti i dispositivi intelligenti presenti in casa, dalle lampadine alle telecamere e campanelli intelligenti per vedere direttamente dall’orologio cosa sta succedendo.

Pixel Watch 3, che è disponibile con cassa in alluminio nero opaco, argento lucido o grigio opaco abbinabile a una pletora di cinturini di colori e materiali diversi e facilmente sostituibili, si collega infatti a ogni smartphone con sistema operativo Android e presente ora anche in Italia in una versione con modulo 4G integrato ed esim per essere sempre connesso a Internet, anche se si desidera lasciare a casa il telefono per andare per esempio a correre senza rimanere sconnessi. Il sistema operativo Wear OS 5 di Google consente di accedere allo store ufficiale e arricchire così il Pixel Watch 3 con app pensate per ogni genere di utilizzo, da quelle pensate per sport o produttività sino a giochi, oltre a poter utilizzare tutti i vantaggi dell’ecosistema di Google, come la virtualizzazione di carte di credito e carte fedeltà in Wallet , per poter così pagare direttamente con l’orologio. Particolarmente utile l’app Registratore, che permette di usare l’orologio per registrare conversazioni che possono poi essere automaticamente trasformate in testo sullo smartphone.

Il fondello del Pixel Watch 3, che è impermeabile sino a 5 atmosfere per poterlo utilizzare anche durante il nuoto, contiene tutti i sensori per la registrazione dei parametri biologici, che vengono poi elaborati in tempo reale o su base periodica dagli algoritmi messi a punto da Google e visualizzabili direttamente sul quadrante dell’orologio e, in forma più estesa, sul display dello smartphone collegato. I sensori comprendono un sensore ottico di rilevazione della frequenza cardiaca a multi-propagazione, per una maggior precisione durante l’attività sportiva, un sensore a infrarossi per la percentuale di ossigenazione del sangue, i sensori elettrici per eseguire l’elettrocardiogramma tramite l’app, un accelerometro a 3 assi abbinato a un giroscopio per la rilevazione precisa dei movimenti, un sensore elettrico per misurare la conduttanza cutanea e un sensore di temperatura cutanea. Un set davvero completo di sensori che permette al Pixel Watch 3 di rilevare la frequenza cardiaca in tempo reale e a riposo, parametro essenziale per valutare lo stato di forma, battito irregolare o frequenza cardiaca elevata o troppo bassa, battito irregolare, fibrillazione atriale, ossigenazione del sangue e monitorare il sonno con divisione delle varie fasi e assegnazione di un punteggio sintetico tramite l’app Fitbit, che è separata rispetto a quella per la gestione dell’orologio dallo smartphone, Watch. Alcune di queste informazioni, come il punteggio sintetico del sonno, richiedono l’elaborazione di dati raccolti su più giorni, per consentire agli algoritmi messi a punto da Google di estrarre valore e verificare i dati, mentre le tendenze rilevate dall’app Fitbit richiedono un abbonamento premium a pagamento terminati e sei mesi gratuiti compresi nel prezzo del Pixel Watch 3, che parte da 399 euro o 449 euro per le versioni da 41 o 45 millimetri di diametro, e arriva a 499 euro o 549 euro per le due versioni dotate anche di connessione 4G accanto a quella Wi-Fi.
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Pixel Watch 3 introduce inoltre il nuovo monitoraggio del recupero, che valuta la frequenza cardiaca a riposo, la variabilità del battito cardiaco e la qualità del sonno per valutare lo stato di affaticamento e l’efficacia degli allenamenti, e il carico cardio, che valuta lo sforzo dell’apparato cardio circolatorio per aumentare l’efficacia degli allenamenti scongiurando però il rischio di esagerare a discapito della salute. Informazioni sintetizzate nel Riepilogo mattutino, una sorta di diario che valuta tutti i parametri vitali e li mette a confronto con le medie personali per evidenziare eventuali scostamenti e suggerire rimedi per aumentare benessere e stato di forma. Pixel Watch 3 introduce inoltre un monitoraggio avanzato della corsa, che tiene conto di molteplici fattori per personalizzare la valutazione, e consente persino di impostare riscaldamenti e defaticamenti cronometrati con obiettivi per andatura, frequenza cardiaca, tempi e distanze, oltre a routine a intervalli con ripetizioni. (riproduzione riservata)