Riprogettati per essere ancora più confortevoli e anche stabili all’interno del padiglione auricolare, i Pixel Buds Pro 2 di Google sfruttano il know how di Google nell’intelligenza artificiale per offrire un sistema di cancellazione elettronica del rumore più efficace rispetto alla precedente generazione. I Pixel Buds Pro 2 si presentano con un design decisamente più compatto, frutto dell’analisi di migliaia di orecchie con oltre 45 milioni di punti per la progettazione, con dimensioni complessive ridotte del 27% e un peso di soli 4,7 grammi, e presentano un’aletta stabilizzatrice per migliorare la presa e renderli così perfetti anche per l’attività sportiva.
Nel corso della prova i Pixel Buds Pro 2 si sono rivelati comodi da indossare e ben stabili, complice anche la funzione all’interno dell’app per smartphone dedicata alla scelta e al test della misura corretta per gli adattatori in silicone tra le quattro misure disponibili, compresa una xs per i padiglioni più piccoli. L’aletta stabilizzatrice consente infatti, ruotandola all’interno del padiglione, di avere una presa salda anche durante la corsa o altre attività sportive, che gli auricolari di Google supportano senza problemi grazie all’impermeabilità certificata IP54. I sensori a sfioramento sulla parte esterna degli auricolari, che sono disponibili in quattro varianti di colore (grigio creta, grigio ardesia, verde matcha e rosa) si sono rivelati comodi per controllare le varie funzioni musicali e telefoniche e variare anche il volume, con comandi personalizzabili sempre tramite l’app per smartphone, già integrata nei telefoni Pixel di Google.
Google ha integrato il chip Tensor A1 nei Pixel Buds Pro 2, abbinato a tre microfoni per auricolare, per effettuare un campionamento in tempo reale dei rumori e aumentare così l’efficacia della cancellazione in ogni condizione grazie alla tecnologia Silent Seal 2, che si ricalibra rispetto all'ambiente circostante fino a 3 milioni di volte al secondo. Google stima un’efficacia doppia rispetto alla generazione precedente anche nelle frequenze più alte, e nel corso della prova il miglioramento è stato in effetti notevole anche in ambienti decisamente rumorosi come la metropolitana, anche se non al livello di eccellenza raggiunto dagli auricolari di fascia alta di Sony, Bose o Jbl. I tre microfoni, due rivolti verso l’esterno protetti da una rete anti-vento e uno verso l’interno per valutare il suono captato dall’orecchio, si sono rivelati molto efficaci anche per le conversazioni telefoniche, specialmente insieme alla funzione Chiamata Nitida degli smartphone Pixel che elimina i rumori a vantaggio dell’interlocutore, in grado così di sentire in modo nitido la voce anche in ambienti rumorosi. Efficace anche la funzione Rilevamento conversazioni, che comprende automaticamente quando si inizia a parlare e passa dalla cancellazione del rumore alla modalità Trasparenza per poter interagire con altre persone senza dover togliere gli auricolari o modificare manualmente le impostazioni.
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I driver da 11 millimetri di diametro di cui sono dotati i Pixel Buds Pro 2 si sono rivelati ottimi per la riproduzione musicale in tutte le bande di frequenza, con la possibilità di equalizzare il suono su cinque bande in modo personalizzato o attraverso sei schemi predefiniti, senza però un’analisi della risposta acustica personalizzata per ogni orecchio. La qualità di riproduzione sui diversi servizi di streaming musicale si è dimostrata molto buona, anche se non all’altezza di auricolari certificati Hi-Res Audio specie in abbinamento a codec musicali di tipo lossless. Molto comoda la funzione di passaggio automatico del collegamento Bluetooth degli auricolari tra due dispositivi diversi, come lo smartphone e lo smartwatch Pixel, a cui gli auricolari devono essere già accoppiati precedentemente. I Pixel Buds Pro 2 sono inoltre compatibili con l’audio spaziale, se abbinati a smarphone o tablet Pixel, con anche sensori per il rilevamento dei movimenti della testa per enfatizzare la sensazione di immersività di contenuti video compatibili su YuoTube o Netflix, ma non supportano invece contenuti audio codificati in Dolby Atmos.
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Google ha inoltre dotato i Pixel Buds Pro 2 di un sistema di rilevamento della pressione sonora a cui sono sottoposte le orecchie per misurare l’esposizione immediata e quella nelle ultime 24 ore e 7 giorni, con la possibilità di impostare notifiche al raggiungimento di soglie pericolose per l’udito. Una funzione decisamente comoda, così come la possibilità di parlare direttamente all’assistente digitale di Google o meglio a Gemini, il sistema di intelligenza artificiale di Google, che nella versione Advanced a pagamento permette di farsi leggere un riassunto delle mail o messaggi ricevuti e persino parlare di argomenti di attualità. Una funzione che si è rivelata decisamente comoda ed efficace, specie per la gestione della posta elettronica. Ottima anche l’autonomia dei Pixel Buds Pro 2, che ha superato le sette ore e mezza con la cancellazione elettronica del rumore attivata, e che può contare come sempre sulla ricarica della custodia, compatibile anche con la ricarica wireless oltre che tramite cavetto Usb-C e dotata di un altoparlante per supportare la funzione Trova il mio dispositivo di Google, che oltre a geolocalizzare auricolari e custodia consente anche di emettere un suono per facilitare il ritrovamento quando sono nelle vicinanze. (riproduzione riservata)