
Dotato dello stesso processore proprietario di Google Tensor G3 in dotazione ai fratelli maggiori Pixel 8 e Pixel 8 Pro, lo smartphone Pixel 8a è disponibile anche in Italia a un prezzo di 549 euro per la versione da 128 GB di memoria, che salgono a 609 euro per quella con 256 GB. Oltre al processore, Pixel 8a porta integra inoltre molte delle caratteristiche degli altri smartphone, a partire dal design e dall’ottima qualità costruttiva, che vede il telaio in alluminio con protezione ad acqua e polvere certificata IP67 abbinato a una cover posteriore in materiale opaco per migliorare la presa e ben quattro colori: accanto ai classici nero ossidiana e grigio creta sono ora disponibili i nuovi azzurro cielo e verde aloe in edizione limitata.
Nel corso della prova Pixel 8a ha confermato un’ottima maneggevolezza, anche grazie al display Actua da 6,1 pollici di diagonale unito a un peso di appena 188 grammi e uno spessore di 8,9 millimetri. Il display, di tipo Oled con una luminosità massima Hdr di 1.400 candele per pollice quadrato si è rivelato ben visibile anche in piena luce e dotato di un ottimo contrasto e fedeltà cromatica, mentre la frequenza di aggiornamento variabile con un massimo di 120 Hz garantisce una fluidità eccellente in tutte le applicazioni. Molto comoda inoltre la funzione always on, non comune in smartphone di questa fascia di prezzo, che permette di avere sempre disponibili sullo schermo informazioni essenziali e notifiche senza pesare troppo sulla batteria e quindi l’autonomia generale. Il sensore per le impronte digitali è di tipo ultrasonico integrato nel display, che nella parte superiore in posizione centrale vede il piccolo foro per la camera frontale con sensore da 13 megapixel di risoluzione, priva di un sistema hardware per il riconoscimento tridimensionale del volto che viene però sostituto dagli algoritmi di intelligenza artificiale di Google, che per il livello di sicurezza garantito possono essere utilizzati anche per l’autenticazione su sistemi critici come l’accesso alle app di banking online. Da sottolineare inoltre il supporto a ben sette anni di aggiornamenti del sistema operativo e della sicurezza, per di più sempre disponibili appena rilasciati da Google, che costituiscono un valore notevole nel tempo e spesso sottovalutato in fase di acquisto.

Pixel 8a può infatti contare sul processore Tensor G3, integrato negli smarphone di fascia top di Google, con tutti i relativi vantaggi a livello di accelerazione dei servizi di intelligenza artificiale diffusi su tutte le funzioni di Android, dalla fotocamera alla traduzione in tempo reale delle telefonate, dal riconoscimento vocale sino a funzioni come Cerchia e cerca, che permette di effettuare una ricerca disegnando semplicemente con un dito un cerchio intorno a un’immagine o a un testo sul display dello smartphone. Nel corso della prova il chip Tensor G3 si è dimostrato capace di supportare al meglio non solo le applicazioni legate al machine learning, ma anche ogni genere di app, videogiochi compresi, con prestazioni notevoli specialmente in questa fascia di prezzo, in cui non sono solitamente impiegati i processori di fascia top. Le prestazioni non hanno inoltre inciso troppo sull’autonomia, che può contare sulla batteria da 4.492 mAh con sistema di ricarica anche senza fili con standard Qi, e che ha dimostrato di riuscire ad arrivare a sera, sebbene con un’autonomia residua marginale. In caso di uso davvero intenso del telefono le funzioni di risparmio energetico possono estendere l’autonomia, sebbene al costo di disattivare alcune funzionalità normalmente attive in background. Ottima anche la velocità di collegamento a Internet grazie al supporto alle reti Wi-Fi 6E, che sono basate su tre bande (2,4, 5 e 6 GHz), oltre naturalmente a quelle mobili 5G.
Gli smartphone Pixel sono sempre stati apprezzati per le eccellenti qualità fotografiche, che il Pixel 8a ha confermato in pieno. La camera principale è dotata di un sensore con risoluzione da 64 megapixel con tecnologia pixel binning e sensore per stabilizzazione ottica delle lenti, mentre la camera ultra-grandagolare ha un sensore da 13 megapixel. La camera principale ha catturato immagini di ottima qualità in ogni condizione di luce, con risultati eccellenti specie in questa fascia di prezzo, anche se leggermente inferiori a quelli ottenuti con Pixel 8, specie in condizioni di luce non ottimali. L’interfaccia mette a disposizione anche uno zoom software con ingrandimento 2X che ha catturato immagini perfettamente dettagliate e ulteriormente ingrandibili, con una qualità non dissimile da quella di un obiettivo tele, l’ultra-grandangolare abbina alle lenti un sistema di correzione elettronica delle deformazioni geometriche, tipiche di questo tipo di queste lenti, che si è dimostrato decisamente efficace.
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Anche in ambito fotografico, l’intelligenza artificiale si è confermata il tradizionale punto di forza dei Pixel: la funzione Gomma magica, che permette in pochi secondi di cancellare completamente i soggetti indesiderati da una foto ricostruendo lo sfondo, è ora affiancata anche da Scatto migliore che sceglie le espressioni migliori di ogni partecipante a una foto di gruppo unendole in una sola immagine. Efficace anche per la gestione della profondità di campo per i ritratti, che mette in risalto il soggetto in primo piano sfuocando lo sfondo, che può avvenire anche in un secondo tempo rispetto allo scatto. (riproduzione riservata)