Piazza Affari chiude poco mossa l'ultima seduta della settimana prima della pausa pasquale. Il Ftse Mib ha segnato un -0,03% a 34.750 punti.
Sul fronte dei dati macro Usa, il Pil e' aumentato a un tasso annuo del 3,4% nel quarto trimestre del 2023, al di sopra della seconda lettura e del consenso degli economisti (+3,2%). Quanto al mercato del lavoro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 210.000 unita' (212.000 il consenso), in calo di 2.000 unita' rispetto al dato rivisto della settimana precedente.
L'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universita' del Michigan, secondo la lettura finale di marzo, si e' attestato a 79,4 punti, al di sopra dei 76,5 della lettura preliminare, dei 77 del consenso e dei 76,9 di febbraio.
A Milano bene nel comparto del lusso B.Cucinelli (+2,51% a 106 euro), su cui Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo a 135 euro, confermando la raccomandazione buy.
Poco mossa in chiusura Azimut H. (+0,2%). Il cda del gruppo ha deliberato un progetto che prevede lo spin off di una parte della rete italiana di consulenti finanziari che confluira' in una nuova banca digitale con l'obiettivo di quotarla entro 6-9 mesi. La nuova realta', indipendente dal gruppo Azimut, potra' includere nell'azionariato anche partner bancari/finanziari e avra' all'avvio almeno 20 miliardi di masse in gestione a cui fanno riferimento circa 1.000 consulenti finanziari e sara' caratterizzata da un forte orientamento alla crescita.
In rialzo dello 0,89% Fincantieri. Il gruppo e il ministero della Difesa indonesiano hanno siglato un contratto per la fornitura di due unita' Ppa per un valore di 1,18 miliardi di euro. Le navi oggetto dell'ordine sono attualmente in costruzione e allestimento.
Nel comparto energetico prosegue la corsa di Saipem, che a piazza Affari ha messo a segno un +3,1% a 2,262 euro. Oggi a sostenere i corsi del titolo e' stato l'incremento del prezzo obiettivo (da 2,5 a 2,9 euro) da parte degli analisti di Barclays, che hanno confermato la raccomandazione overweight. L'azione prosegue dunque nella lunga corsa innescata a fine febbraio dai conti e dal piano del gruppo.
Da parte sua, Iren ha registrato un -0,05%. Il gruppo ha chiuso il 2023 con un Ebitda cresciuto a 1,197 mld euro (+13,5% anno su anno) e un utile netto di 255 mln (+12,8%).
Buzzi nel giorno dei conti 2023 ha chiuso con un -3,75%.
Infine, in spolvero del +10,75% a 11,74 euro El.En, su cui Berenberg ha alzato la raccomandazione a buy da hold, con prezzo obiettivo rivisto a 13,1 euro da 11,5 euro.