Chiusura sulla parita' per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata si attesta a quota 33940 punti (invariato).
Gli operatori restano alla finestra in attesa del meeting della Fed, che mercoledi' rendera' note le sue decisioni di politica monetaria. Se i tassi sono visti fermi, il mercato concentra la sua attenzione su eventuali indicazioni sulle successive mosse della banca centrale.
Nel frattempo, in Cina la produzione industriale e' aumentata del 7% su base annua nel periodo gennaio-febbraio, in lieve accelerazione rispetto all'incremento del 6,8% registrato a dicembre, secondo i dati forniti dall'Ufficio nazionale di statistica che combina i risultati di gennaio e febbraio per escludere l'impatto delle festivita' del Capodanno lunare. Le vendite al dettaglio, il principale barometro dei consumi, invece, sono cresciute del 5,5% su base annua nel periodo gennaio-febbraio, raggiungendo gli 8,13 trilioni di yuan, in rallentamento rispetto al balzo del 7,4% registrato a dicembre, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica che ha unito i risultati di gennaio e febbraio per escludere l'impatto delle festivita' del Capodanno lunare.
Da segnalare anche che nell'Eurozona, il tasso di inflazione annuale e' sceso al 2,6% a febbraio dal 2,8% di gennaio, riferisce Eurostat. Su base mensile, i prezzi al consumo nella regione sono aumentati dello 0,6%, in linea con la lettura preliminare.
A piazza Affari in spolvero Mfe A (+4,61%) e Mfe B (+4,57%): secondo quanto indicato dall'ad Pier Silvio Berlusconi, il gruppo si appresta a chiudere il 2023 con un'attesa di utili superiori ai 217 milioni di euro dell'anno precedente senza considerare l'effetto contabile del consolidamento di ProsiebenSat1. Positive le stime della raccolta pubblicitaria di gruppo in Italia e Spagna sul primo trimestre 2024, con una crescita del 5% rispetto all'omologo periodo del 2023.
Bene anche Diasorin (+1,92%), su cui Equita Sim ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 106 euro sul titolo, ribadendo le stime 2024-2026 dopo i conti del gruppo.
In luce pure Leonardo Spa (+2,26%) dopo che Deutsche Bank ha alzato il target price a 25 euro da 20,8 euro, confermando a buy il rating, mentre hanno perso terreno Nexi (-3,31%) e B.Cucinelli (-2,33%).
Focus infine su Ascopiave (-0,63%) dopo che il Cda ha approvato il piano strategico 2024-2027 del gruppo, che prevede un significativo volume di investimenti per un ammontare complessivo pari a 617 milioni di euro, che sale a 832 milioni in caso di aggiudicazione delle gare d'ambito.