Seduta positiva per il Ftse Mib, che chiude in leggero rialzo dello 0,15% a 33.764 punti, sotto i massimi di giornata, ricoprendo parzialmente i cali della vigilia. Il bilancio settimanale e' comunque in netto ribasso, -0,72%, con il sentiment degli investitori largamente influenzato dagli sviluppi del contesto macroeconomico.
L'agenda macro di oggi includeva due letture sull'andamento dell'inflazione nella zona dell'euro. In Spagna, la lettura finale sull'inflazione armonizzata di marzo ha riportato un +1,4% m/m e un +3,3% a/a, di poco al di sopra della stima flash di +3,2% a/a. In Germania, invece, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato e' salito dello 0,6% a livello congiunturale ed e' cresciuto del 2,3% su base tendenziale, in linea alla lettura flash e al consenso.
Passando alla disamina dei titoli azionari, focus su Saipem, che dopo una forte accelerazione a meta' mattina segna un +3,92% e 2,415 euro. Il prezzo di chiusura si confronta con l'1,99 euro circa di un mese fa. In rally il petrolio, in attesa di una possibile escalation del conflitto mediorientale nel weekend.
Amplifon, dal canto suo, trae giovamento (+3,42% a 31,41 euro) dal commento positivo degli analisti di Equita Sim. Gli esperti hanno alzato il target sul titolo a 33 euro da 29, confermando l'hold, alla luce di una migliore visibilita' sulla crescita nel 2024 e dell'accelerazione del mercato europeo, nonche' alla buona pipeline di opportunita' M&A.
Rialzi diffusi anche tra i bancari, e in particolare si segnala Unicredit (+0,22% a 34,045 euro) nel giorno dell'assemblea, che ha confermato Pietro Carlo Padoan presidente e rinnovato il mandato da ceo ad Andrea Orcel. Il titolo beneficia anche del via libera, da parte della Bce, della restante parte del programma di buyback, per un massimo di 3.085 mln euro, e dal giudizio positivo degli analisti di Goldman Sachs in merito alla distribuzione di capitale entro il 2025.
Infine, deboli gli industriali, tra cui figurano Interpump (-5,63%), Stellantis (-3,27%) nel giorno dello sciopero per Mirafiori e Iveco (-0,71%). In calo anche Diasorin (-0,91%) dopo il balzo dell'ultima settimana e la chiusura positiva di ieri.