Chiusura in calo per Piazza Affari (-1,22%) appesantita nel pomeriggio dai cali degli indici Usa con gli investitori che tornano a ritenere meno probabile un taglio dei tassi d'interesse a giugno da parte della Fed.
Ieri, negli Stati Uniti la lettura dell'Ism manifatturiero ha battuto nettamente le attese degli economisti, toccando quota 50,3 punti contro attese per 48,5.
Oggi, invece, sempre sul fronte macro da segnalare che l'indice dei prezzi al consumo preliminare tedesco e' salito dello 0,4% a livello mensile ed e' cresciuto del 2,2% su base annuale a marzo. I dati hanno battuto le stime del consenso, che indicavano uno 0,5% su base congiunturale e un 2,3% tendenziale.
Tornando negli Usa, da evidenziare che l'indice Redbook per la settimana terminata il 30 marzo ha segnato un aumento del 5,2% su base annua, a fronte del +3,9% messo a segno nel periodo precedente. Gli ordini alle imprese americane, invece, sono saliti dell'1,4% a livello mensile a febbraio, dopo il calo rivisto del 3,8% di gennaio (+1% m/m il consenso degli economisti intervistati da MT Newswires). Quelli ex trasporti sono cresciuti dell'1,1% dopo il calo dello 0,6% del mese precedente.
A Milano bene i petroliferi in scia alla corsa del greggio: Eni +2,61%, Saipem +1,86%.
In luce anche Maire T. (+3,99%). La controllata NextChem Tech e' stata selezionata come partner di ingegneria e tecnologia per un nuovo progetto di upcycling della plastica che sara' realizzato a Modena da Aliplast, societa' del gruppo Hera (-1,47%) che si occupa del riciclo e della conversione dei rifiuti plastici.
Acquisti pure su Iveco (+1,92%) e Unipol (+1,21%) mentre hanno chiuso in rosso B.Cucinelli (-3,96%) e Azimut H. (-4,69%).