Nasce l’hub per l’intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile per l’Africa. Un programma finalizzato a promuovere lo sviluppo tecnologico a favore di startup dei Paesi africani, facilitando alleanze imprenditoriali e con soggetti privati, con l'obiettivo di rafforzare gli ecosistemi locali di intelligenza artificiale in settori chiave come agricoltura, sanità, infrastrutture, istruzione, formazione, acqua ed energia. Il semaforo verde all’iniziativa, introdotta dalla dichiarazione interministeriale del G7 su Industria e Tecnologia nel marzo 2024 a Verona e Trento, arriva con l'approvazione da parte del consiglio dei ministri del decreto-legge sulle disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni.
Per il funzionamento del programma «AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile», il decreto autorizza una spesa complessiva di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2025, provenienti dal programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2025.
La sede dell’hub sarà in Italia e vedrà la partecipazione di oltre 100 soggetti, tra governi, organizzazioni internazionali e aziende tecnologiche che hanno manifestato interesse a collaborare.
Nello stesso provvedimento è autorizzata una spesa di 2 milioni di euro per adeguare le retribuzioni del personale a contratto assunto all’estero. Un ulteriore passo, ha commentato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, «per migliorare e rendere sempre più efficiente la nostra rete diplomatica all’estero, che è sempre al servizio dei nostri connazionali e delle nostre imprese che vivono e lavorano fuori dall’Italia».
Per contenere gli effetti derivanti dal turnover nella pubblica amministrazione per le graduatorie del 2024 e del 2025 il dl Pa sospende inoltre l'applicazione della norma «taglia idonei». La norma sospesa fino a dicembre prevede che siano considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo candidato vincitore, «in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso». In pratica a fronte di un concorso per 100 posti sarebbero idonei solo altri 20 candidati oltre quelli vincitori, ma questa limitazione sullo scorrimento non vale fino a fine anno.
Dal dl Pa è invece saltata la norma per l’istituzione della Cabina di Regia sul Testo unico della finanza presso il ministero dell’Economia, un super comitato promotore degli incentivi per l'accesso alla borsa e per la capitalizzazione delle imprese. L’intenzione del governo però non vacilla e la norma sarà inserita nell’iter in parlamento o in un altro provvedimento. Quindi nessun dubbio: la Cabina nascerà. (riproduzione riservata)