skin track
Roberto Gualtieri, sindaco di Roma
Roberto Gualtieri, sindaco di Roma
Mercati Azionari Leggi dopo

Perché l’Italia e Roma meritano di essere sede delle Dogane Ue

di Angelo De Mattia
29 gennaio 2026, 08:00

Dopo due tentativi falliti, l’Italia si candida per ospitare la sede dell'Autorità Doganale europea all’Eur di Roma, sostenuta dal ministro Giorgetti e dal sindaco Gualtieri, in competizione con altre otto città

Questa volta non si dovrebbe mancare il risultato. Un insuccesso sarebbe un «ter in idem» dopo il non conseguito insediamento in Italia dell’Amla, l’Autorità europea antiriciclaggio, e dopo l'altrettanto mancata allocazione nel nostro Paese dell'intero Tribunale dei Brevetti, pur essendosi avuto l'insediamento a Milano di importanti strutture.

La candidatura italiana per l’Autorità Doganale europea

Si tratta - questa è la terza richiesta italiana - di stabilire in Italia la sede dell’Autorità Doganale europea, che sta per decollare con il compito principalmente di coordinare le strutture nazionali competenti in materia gestendo un data hub comunitari, centralizzare e armonizzare, a seconda dei casi, norme e procedure, con particolare riferimento al governo dei rischi, modernizzare il settore.

Come nel caso dell’Autorità antiriciclaggio - per la quale si è riusciti alla fine a ottenere almeno che la presidenza fosse attribuita a Bruna Szego, dirigente della Banca d’Italia con particolare competenza ed esperienza, la quale ha superato una rigorosa selezione, dunque merito suo - anche per le Dogane esistono i presupposti di una lunga tradizione di professionalità ed esperienza, di cultura giuridica e finanziaria nonché di capacità innovativa riconosciute anche a livello internazionale.

Roma, i numeri e il contesto europeo

La sede dovrebbe ospitare almeno 500 addetti e se ne prevede l’ubicazione a Roma, all’Eur, in un immobile già individuato (con la speranza che non accada come capitò a un giurista a cui era stata promessa la nomina quale giudice costituzionale: questi visitò anche gli ambienti dove avrebbe lavorato e quello che sarebbe stato il suo studio, ma poi non venne eletto).

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri hanno patrocinato ieri a Bruxelles la scelta dell’Italia, avendo presente che sono almeno otto le altre città candidate a ottenere la sede dell'autorità in questione.

L’Italia ospita una sola Agenzia europea, quella per la sicurezza alimentare insediata a Parma, mentre altri Stati fondatori hanno nel loro territorio insediata più di una istituzione comunitaria: c'è dunque un problema di riequilibrio e al tempio stesso di riconoscimento della particolare idoneità se si valutano storicamente i risultati e le capacità nel settore.

Le ragioni storiche e l’esigenza di accountability

L’Unione Doganale europea, istituita nel 1968, dopo pochi anni è stata messa alla prova in Italia a seguito del primo shock petrolifero, quando si misero in pratica tutte le modalità di elusione e di violazione di norme per esportazioni illecite, in primis di capitali. Allora è cominciata la costituzione di un patrimonio di informazioni, di analisi, di metodi poi progressivamente sviluppato.

Un Paese fondatore, qual è l'Italia, non può vedere frustrate ancora le proprie legittime aspettative, soprattutto perché i criteri e i requisiti per l'assegnazione della sede la vedono in una primaria posizione rispetto ad altre concorrenti.

Lo stesso si dica per la città di Roma, per essere sede degli organi costituzionali e delle maggiori istituzioni nonché per offrire, data la sede prescelta, collegamenti rapidi con l’aeroporto di Fiumicino e altre destinazioni.

Poi sarà importante che questa «in statu nascenti» e le altre più recenti agenzie informino l’opinione pubblica periodicamente sul loro operare anche in nome di una doverosa accountability. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza