In un contesto europeo purtroppo disorientante tra pre-campagne elettorali nonché inconcludenze decisionali e in cui, come sarcasticamente ha scritto ieri Roberto Sommella, non si vorrebbe che paradossalmente qualcuno pensasse a un fatale «New War Deal», sta per iniziare la stagione delle assemblee di bilancio, in particolare delle banche, sulla base delle proposte dei consigli di amministrazione che hanno fatto conoscere nelle scorse settimane i risultati di esercizio.
Anche nel settore pubblico dell'economia e della finanza, o comunque a partecipazione pubblica, lo svolgimento di queste assemblee è un momento importante. Più in generale, è ai consuntivi da estendere all'intero periodo statutario degli incarichi che bisogna riferirsi quando è in scadenza il mandato ai vertici delle imprese del settore, come nel caso della Cassa Depositi e Prestiti per la quale si vociferano possibili avvicendamenti nella carica di amministratore delegato ricoperta da Dario Scannapieco. Questi finora ha operato con grande efficacia e correttezza e ha posto altresì le basi per ulteriori avanzamenti della Cassa, innanzitutto mettendo ordine nelle partecipazioni e dando un coerente asse strategico al gruppo. La competenza e le capacità, rafforzate nel periodo in precedenza trascorso da Scannapieco al vertice della Bei come vicepresidente, sono state essenziali, molto bene impiegate per il governo della Cdp. Allora quale sarebbe la motivazione dell'avvicendamento, sempre che queste voci abbiano fondamento? Perché la nomina è stata decisa dal governo Draghi? Sarebbe veramente una insostenibile motivazione. Perché ha bene operato? Vedremo come si deciderà.
Sempre in tema di assemblee, giovedì 28 marzo si tiene quella dei partecipanti al capitale della Banca d'Italia sganciata, da alcuni anni, dalla Relazione Annuale che viene presentata a maggio con le famose Considerazioni Finali. Si tratta di un momento importante per verificare se e come la politica monetaria, con gli alti tassi di interesse, abbia finito per provocare impatti sui risultati dell'esercizio, ricordando che la Bce ha chiuso il proprio bilancio in perdita, coperta con l'impiego di specifici accantonamenti. Vedremo se un esito del genere sarà deciso anche a Palazzo Koch, con gli ovvi riflessi sulla distribuzione di utili anche al Tesoro, oppure se si rimedierà in qualche modo, anche per le caratteristiche del bilancio di Bankitalia, e si chiuderà in maniera sicuramente molto meno soddisfacente degli anni scorsi, ma non in perdita.
Ovviamente bisogna tenere sempre presente che la finalità di una banca centrale non è il conseguimento di utili ma il raggiungimento e il mantenimento della stabilità dei prezzi. Tuttavia non va mai trascurata l'importanza dell'indipendenza finanziaria, che è una componente dell'indipendenza tout court, la quale è fissata dall'ordinamento ed è vivificata dal livello di professionalità del personale. L'assemblea in questione dovrebbe essere l'occasione - come di norma avviene e a maggior ragione quest'anno per l'impatto sui conti dell'Istituto - pure per esporre le linee della politica monetaria e quelle della Vigilanza bancaria oltreché dell'organizzazione e amministrazione interne.
Lunedì 25, nella commemorazione in Campidoglio di Luigi Einaudi a 150 anni dalla nascita, il governatore Fabio Panetta nel suo discorso, a proposito di un possibile taglio dei tassi, ha detto che «va in questa direzione il consenso (sul taglio, ndr) che sta emergendo - soprattutto nelle settimane più recenti - nell'ambito del consiglio direttivo della Bce». Se così è, allora è difficile capire perché, ai fini di questo abbassamento, si superi la riunione del direttivo dell'11 aprile per rinviare tutto a quella del 6 giugno. Se ciò è dovuto alla ulteriore verifica dei dati, allora il consenso che emerge è un consenso condizionato, ma bisognerebbe che ciò fosse esplicitato, al di là del fatto che si continua con una strategia che insegue i dati, rinunciando a una funzione di anticipo che, in ogni caso, non sarebbe neppure in contraddizione con i dati sinora esaminati, anche sui salari. (riproduzione riservata)