Il colosso delle spedizioni Jas con sede ad Atlanta ma di proprietà dell'italiano Biagio Bruni, in settimana ha inaugurato a Fiumicino, nei pressi dell'aeroporto Leonardo Da Vinci, un nuovo pharma & healthcare center su un'area di 1.200 metri quadri e con tre aree a temperatura controllata. «Il progetto completa il piano internazionale del nostro gruppo che può così disporre di un network con magazzini pharma propri a Chicago negli Stati Uniti, a Singapore per l'area Asia Pacific e a Francoforte in Centro Europa», ha spiegato Leonardo Baldi, amministratore delegato di Jas Italia. «Il 2020 è stato per la logistica un anno duro ma soddisfacente» ha aggiunto Baldi, ricordando i tanti voli charter per conto della Protezione Civile per trasportare in Italia apparecchiature mediche e soprattutto dispositivi di protezione individuale. «Nel 2020 Jas ha fatto 350 voli charter ed è stata fra i primi a importare mascherine. Nel 2021 il general cargo si è ripreso. Abbiamo portato a termine quattro acquisizioni arrivando oggi a 7.300 dipendenti. Il 2022 è stato un altro anno migliorativo per Jas Italia e per Jas mondo, che hanno rispettivamente superato il miliardo di fatturato e raggiunto i 5 miliardi a livello consolidato». Jas ha deciso di puntare sul pharma perché è «un settore strategico, molto innovativo e in crescita. L'anno scorso è cresciuto del 10% in termini di valore di produzione in Italia».