Ricavi balzati da 333 a 481 milioni di euro (+44%), risultato operativo cresciuto da 46,1 a 139,5 milioni e utile netto salito da 35,8 a 125,3 milioni di euro. Sono i numeri più significativi del bilancio 2022 della Ignazio Messina & C., la società controllata dall'omonima famiglia armatoriale genovese e partecipata dal gruppo Msc (tramite la holding italiana Marinvest), il cda ha deliberato di destinare parte del maxi profitto dell'anno scorso (75,3 milioni) a riserva straordinaria e distribuire i restanti 50 milioni ai soci come dividendi.
Rilevante anche il parziale rimborso anticipato avvenuto tra fine 2022 e inizio 2023 del debito residuo (325 milioni in pancia ad Amco) derivante dalla ristrutturazione finanziaria che aveva portato a uno stralcio di 125 milioni di Npl su un'esposizione di quasi 450 milioni con Banca Carige.
Dal bilancio si apprende che, «alla luce dei risultati ottenuti e della significativa generazione di cassa registrata in particolare nei primi otto mesi dell'anno, la società ha negoziato con i creditori la risoluzione dell'accordo di risanamento accompagnata da un rimborso anticipato dell'esposizione finanziaria per 136.360.011 euro di cui 115.263.613 rimborsati entro il dicembre scorso e 21.096.398 rimborsati il 15 gennaio 2023».
Il 31 marzo la compagnia ha rimborsato altri 800 mila dollari con ulteriori impegni alle scadenze del 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre 2023 per 2.400.000 dollari totali». (riproduzione riservata)