«Le condizioni cliniche del Santo Padre sono in lieve miglioramento. È apiretico ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili. Questa mattina ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicato alle attività lavorative». Lo fa sapere il Vaticano aggiornando sulle condizioni del Pontefice, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dallo scorso venerdì 14 febbraio per una polmonite bilaterale.
«Papa Francesco prosegue la terapia e le attività lavorative», hanno fatto sapere in giornata fonti del Vaticano sottolineando che anche il cuore sta reggendo bene alla terapia che sta seguendo per curare la polmonite bilaterale. Fonti vaticane che spiegano anche che si tratta di «focolai di polmonite», mentre il Papa continua ad essere autoventilato.
Le condizioni di Bergoglio, al settimo giorno di ricovero all’ospedale Gemelli, restano, dunque, stazionarie con un lieve miglioramento mostrato anche delle analisi del sangue. Il Papa intanto continua a lavorare: oggi ha nominato monsignor François Gourdon vescovo di Saint-Dié in Francia.
Il Vaticano, anche nella serata del 19 febbraio, ha parlato di un «lieve miglioramento, in particolare degli indici infiammatori», tanto che il Santo Padre ha potuto ricevere, per circa venti minuti, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Abbiamo scherzato come sempre. Non ha perso il suo proverbiale senso dell’umorismo», ha affermato la presidente del Consiglio che ha voluto esprimere anche a nome della Nazione gli auguri di pronta guarigione.
ll Corriere della Sera svela anche alcune battute fatte da Bergoglio alla Meloni. «Qualcuno ha pregato perché andassi in Paradiso, ma il Padrone della Messe ha pensato di lasciarmi ancora qui!», avrebbe scherzato l’88enne.
Ma, soprattutto, le ha confidato il rammarico di «non poter essere vivere il santo Giubileo» di persona. Ormai certo, dopo il recente peggioramento, dell'importanza di ascoltare i consigli dei medici, ha aggiunto con un tocco di ironia: «Mi hanno detto che devo prendermi cura della salute, altrimenti finirò presto in Paradiso».
Bergoglio sta curando una polmonite bilaterale. Seppur le condizioni cliniche di Papa Francesco continuino a essere stazionarie, gli ultimi esami del sangue hanno dimostrato «un lieve miglioramento, in particolare degli indici infiammatori». La situazione, dopo quasi una settimana di ricovero all’ospedale Gemelli, sembrerebbe quindi, leggendo il bollettino medico diramato dalla sala stampa vaticana nella serata del 19 febbraio, cambiata leggermente in positivo, dopo la doccia fredda dell’insorgenza di una polmonite bilaterale, confermata da una tac di controllo al torace. La prudenza è, però, ancora d’obbligo.
Il quadro generale resta comunque complesso così come la terapia farmacologica adottata e rimodulata per la terza volta in cinque giorni. Bisognerà attendere i prossimi giorni per avere più indicazioni e certezze. (riproduzione riservata)