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Alex Karp, ceo Palantir
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Palantir fa causa a due ingegneri AI per furto di documenti e il lancio del concorrente Percepta

di Mario Olivari
30 ottobre 2025, 18:10 Ultimo aggiornamento: 18:11

Il procedimento legale è stato depositato giovedì 30 ottobre presso il tribunale federale di Manhattan. Secondo Palantir, entrambe le donne avevano accesso al codice sorgente su cui la società ha investito miliardi di dollari

Palantir Technologies Inc. ha avviato una causa contro due ex ingegneri senior specializzati in intelligenza artificiale, Radha Jain e Joanna Cohen, accusandole di aver sottratto documenti e informazioni per lanciare un concorrente «clone», chiamato Percepta.

Il procedimento legale è stato depositato giovedì 30 ottobre presso il tribunale federale di Manhattan. Secondo Palantir, entrambe le donne avevano accesso alle «perle di corona» dell’azienda, incluso il codice sorgente su cui la società ha investito miliardi di dollari, riporta Bloomberg.

«Jain e Cohen non erano affatto dipendenti comuni», si legge nel reclamo. «Jain ha progettato e costruito il software di punta di Palantir, mentre Cohen interagiva direttamente con alcuni dei clienti più grandi e importanti dell’azienda». Palantir chiede un ordine del tribunale che imponga a Jain e Cohen di rispettare gli accordi di non concorrenza e restituire il materiale sottratto.

General Catalyst, che controlla interamente Percepta, non ha rilasciato commenti immediati. La società di venture capital ha finanziato startup come Stripe, Airbnb, Snap, Warby Parker e Instacart ed è un investitore chiave nel settore AI.

Palantir sostiene di essere stata ingannata per mesi

Palantir sostiene che le due abbiano ingannato la società per mesi e mentito sui propri piani quando si sono dimesse, rispettivamente, a novembre 2024 e febbraio 2025. Le attività sospette sono emerse all’inizio di questo mese, in concomitanza con il lancio di Percepta annunciato dalla società di venture capital General Catalyst.

Palantir ha definito Percepta un «concorrente clone», sottolineando che il ceo e molti altri dirigenti della startup sono ex dipendenti della stessa Palantir. «In termini semplici, Percepta – come Palantir – mira a progettare, sviluppare e implementare software che permettano alle organizzazioni di integrare l’AI nei loro flussi di lavoro per aumentare l’efficienza», si legge nella nota dell’azienda.

Secondo Palantir, Jain e Cohen avrebbero fornito a Percepta un vantaggio illecito nella costruzione di un’attività concorrente. Le due ex dipendenti avrebbero violato i contratti di lavoro e le clausole di non concorrenza. Inoltre, Cohen avrebbe preso «documenti altamente riservati» il giorno prima della sua uscita, inviandoseli tramite Slack.

Palantir segna un +162% in borsa da inizio anno

Palantir Technologies, fondata nel 2003 dal miliardario Peter Thiel e da altri imprenditori della Silicon Valley (tra cui Alex Karp, attuale ceo), è un’azienda specializzata in software di analisi dei dati, con un modello di business incentrato su contratti a lungo termine con enti governativi e aziende private. La società è nota soprattutto per le collaborazioni con il dipartimento della Difesa Usa e altre agenzie di intelligence, fornendo strumenti che integrano intelligenza artificiale e data analytics nei flussi operativi dei clienti.

Negli ultimi anni, Palantir ha registrato una forte espansione in Borsa, alimentata dall’entusiasmo per l’AI e dalle grandi aspettative di crescita. Le azioni della società sono aumentate del 1855% circa negli ultimi cinque anni, del 353% nell’ultimo anno e segnano un +162% da gennaio.

Tuttavia, i multipli di mercato suggeriscono un possibile rischio di sopravvalutazione: il rapporto prezzo/vendite (Price/Sales) di 137 indica che per ogni euro di fatturato gli investitori sono disposti a pagare 137 euro, mentre un forward P/E di 217,39 significa che il rendimento dagli utili (earning yield) è inferiore allo 0,5%, e servirebbero oltre 200 anni per recuperare l’investimento basandosi sugli utili attesi. Anche il Price/Book di 74,84 e l’Enterprise Value/Ebitda di 732,67 confermano valutazioni estremamente elevate rispetto ai fondamentali dell’azienda, suggerendo che le aspettative di crescita già incorporate nel prezzo delle azioni sono molto aggressive.(riproduzione riservata)



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