Oracle batte le attese nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2026 e alza la guidance sull’utile 2027 grazie all’accelerazione del business cloud. Nonostante i conti positivi, il titolo ha perso oltre il 10% nelle contrattazioni after-hours del 10 giugno e continua a cedere circa il 7% nel pre-market di oggi, 11 giugno. A spaventare il mercato è l’annuncio di una possibile nuova raccolta di capitali per finanziare gli ingenti investimenti richiesti dallo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Il colosso tecnologico ha messo a segno un fatturato di 19,18 miliardi di dollari nel trimestre concluso il 31 maggio 2026, registrando un incremento del 21% rispetto allo scorso anno e battendo i 19,1 miliardi attesi dagli analisti contattati da FactSet. L’utile netto è salito a 4,22 miliardi di dollari, o 1,45 dollari per azione, rispetto ai 3,43 miliardi (o 1,19 dollari per azione) riportati lo scorso anno, mentre l’utile adjusted si è attestato a 2,03 dollari contro gli 1,96 dollari previsti dal consenso.
A fare da spinta sono stati i ricavi derivanti dai servizi cloud che sono cresciuti del 47% a 9,91 miliardi di dollari, leggermente al di sotto dei 9,97 miliardi attesi dal mercato. I ricavi da software, che includono licenze e assistenza, si sono attestati invece a 6,82 miliardi di dollari, in calo del 2% su base annua ma superiori ai 6,93 miliardi previsti dagli analisti mentre le entrate derivanti da infrastrutture cloud hanno visto un’impennata del 93% a 5,8 miliardi.
Guardando al futuro, Oracle ha confermato le precedenti previsioni di fatturato pari a 90 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, alzando al contempo le stime di utile per azione rettificato a 8,05 dollari. Gli analisti prevedevano un utile per azione di 8,01 dollari e un fatturato di 88,9 miliardi di dollari.
Il titolo, tuttavia, ha accelerato al ribasso nelle contrattazioni after-hours a Wall Street, soprattutto in scia ai piani di spesa della società per l'intelligenza artificiale.
Oracle punta a raccogliere 40 miliardi di dollari tramite finanziamenti del debito e azioni, in cui rientra un aumento di capitale di 20 miliardi annunciato in precedenza. Questo dato si aggiunge ai 43 miliardi di debito e ai 5 miliardi di dollari di capitale in azioni raccolti nell’anno fiscale 2026, una mossa che aveva destato preoccupazione tra gli investitori a causa dell'incertezza sulla capacità della domanda di intelligenza artificiale di giustificare un tale afflusso di nuovi capitali. (riproduzione riservata)