
Reno8 Pro si presenta con un design elegante e molto curato anche sotto il profilo dei materiali, come dimostra il telaio in alluminio e la cover posteriore che vede l'area delle fotocamere raccordarsi dolcemente con la cover, in vetro, in modo molto simile a quanto avviene nel topo di gamma di Oppo, il Find X5. Il design elegante si unisce inoltre in Reno8 Pro a un'ottima ergonomia, merito dei bordi piatti del telaio, che facilitano la presa in ogni situazione, e dello spessore filiforme di soli 7,34 millimetri unito a un peso di 183 grammi, che lo rendono comodo da impugnare anche con una sola mano. Un contributo all'ergonomia dello smartphone è dato anche dal display, un pannello Oled da 6,7 pollici con frequenza di aggiornamento massima di 120 Hz, che si è dimostrato luminismo e ben definito, ben leggibile in ogni situazione come testimoniato anche dalla certificazione Hdr di Netflix e Amazon Prime, e con dimensioni perfette anche per l'uso confortevole della tastiera virtuale. Oppo ha ridotto davvero all'osso lo spessore delle cornici laterali, che scompaiono praticamente tanto da avere un rapporto di occupazione del display sul totale pari al 93,4%.
Con il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali integrato sotto lo schermo, l'unica interruzione è data dal piccolo foro della fotocamera frontale, che vanta un sensore Sony Imx709 da 32 megapixel dotato di autofocus. Nel corso della prova le ottime caratteristiche della camera frontale hanno mostrato tutte le proprie potenzialità in termini di qualità di foto e video per i selfie e anche flessibilità d'uso, grazie alla possibilità di variare l'angolo di visione per i selfie di gruppo, che viene inoltre impostato automaticamente impugnando il telefono in senso orizzontale.

Oppo ha adottato per il Reno8 Pro un processore Mediatek, il Dimensity 8100 Max, che pur non raggiungendo con le app più diffuse i livelli di un chip equivalente di Qualcomm ha mostrato prestazioni più che buone oltre a una tendenza non eccessiva alla generazione di calore nonostante lo spessore filiforme dello smartphone. Merito questo da condividere con l'efficace sistema di raffrescamento, che vede una camera a vapore di dimensioni generose abbinata a una lastra al grafene per la conduzione. Un ulteriore vantaggio del calore moderato è la durata della batteria, che nella prova ha dimostrato di poter arrivare al traguardo della serata anche con un uso intenso del Reno8 Pro. Grazie al sistema intelligente di gestione della batteria Battery Health Engine, che gestisce ogni aspetto della ricarica, la vita utile delle celle è inoltre estesa a 1.600 cicli di carica, pari a quattro anni di uso giornaliero. (riproduzione riservata)