Con Reno8 Lite, Oppo strizza l'occhio agli amanti dei selfie e dei ritratti, anche a costo di fare scelte non comuni nel panorama attuale degli smartphone. La dotazione fotografica del Reno8 Lite vede infatti una camera principale con sensore da 64 megapixel, e senza stabilizzazione ottica delle lenti, affiancata da un obiettivo dedicato alla fotografia macro, con sensore da due megapixel, e uno per il supporto alla simulazione della profondità di campo, abbinato anch'esso a un sensore da due megapixel. Assenti nel Reno8 Lute sia un obiettivo di tipo tele sia uno di tipo ultra-grandangolare, ormai molto diffuso anche nella fascia media a cui appartiene Reno8 Lite, venduto a un prezzo ufficiale di 399 euro in bundle per il periodo di lancio con gli auricolari Bluetooth Enco Air2. Nella parte anteriore, invece, è integrata nella parte superiore sinistra del display una camera con sensore da 16 megapixel abbinata anche in questo a un sistema software per la gestione della profondità di campo tramite algoritmi software.
Proprio la gestione software della profondità di campo per emulare l'effetto bokeh, ovvero lo sfondo sfuocato per mettere in risalto il soggetto in primo piano, è la caratteristica su cui Oppo ha puntato con il Reno8 Lite, che sicuramente indirizza le abitudini di molti utenti, specie tra i più giovani, amanti dei social e specialmente Instagram. Reno8 Lite si presenta del resto come uno smartphone indirizzato ai creativi digitali sin dal design, caratterizzato da un profilo sottile e dalla particolare colorazione posteriore, frutto di una tecnica costruttiva che vede due strati di grana prismatica sotto quello esterno trasparente, che rende così lo smartphone cangiante sotto la luce. Un look sicuramente apprezzato dai più giovani insieme allo spessore di appena 7,49 millimetri e al peso di 173 grammi, perfetti per entrare senza fatica in ogni tasca o borsa.
Il display Amoled da 6,4 pollici consente di visualizzare in modo confortevole ogni contenuto, dai social media a siti web e altri contenuto multimediali, ma la frequenza di aggiornamento delle immagini è di 60 Hz contro i 90 Hz sempre più frequenti anche nei modelli di fascia media. Nel corso della prova questo non ha costituito un limite particolare, dal momento che non tutte le applicazioni sono in grado di sfruttare frequenze superior, mentre la luminosità si è mantenuta su buoni livelli anche in piena luce solare. La frequenza di 60Hz, insieme al processore Snapdragon 695 di Qualcomm, non al top per prestazioni ma neanche per i consumi, ha contribuito alla buona autonomia del Reno8 Lite, che non ha dimostrato alcun problema ad arrivare a fine giornata con una tranquillizzante riserva di energia anche in caso di uso intenso, con l'unica eccezione chiaramente in caso di lunghe partite ai videogame, che non costituiscono del resto un uso primario del telefono vista la potenza del chip e della scheda grafica integrata, più indicati per le applicazioni di uso comune o multimediali non troppo spinte. Valida come sempre, anche se non a livelli record, la ricarica della batteria, che sfrutta un alimentatore da 33 Watt presente nella confezione, capace di completare la carica partendo da zero in poco più di un'ora.
Nel corso della prova la fotocamera principale di Reno8 Lite ha dimostrato una qualità sempre soddisfacente, con fotografie ricche di dettagli e ben contrastate in ogni condizione di luce. Anche di sera o con poca luce Reno8 Lite ha catturato fotografie con colori realistici e un rumore digitale decisamente limitato nonostante l'assenza di un sistema di stabilizzazione ottica delle lenti, a dimostrazione dell'ottimo lavoro fatto da Oppo con gli algoritmi di intelligenza artificiale alla base anche degli ottimi risultati con la definizione dello zoom software, vista la mancanza di un obiettivo dedicato, decisamente buoni sino a ingrandimenti 2X. Intelligenza artificiale protagonista anche nella gestione software dell'effetto bokeh nei ritratti, un po' troppo accentuato per i puristi della fotografia ma ben visibile ed efficace per mettere in primo piano i soggetti, con la simulazione software anche degli effetti prismatici presenti nelle foto scattate con le reflex in condizioni di forte luce. Ottima anche l'usabilità del sistema operativo ColorOS 12 di Oppo, basato su Android 11 e pienamente compatibile con tutti i servizi Google, che offre una serie di funzioni utili come la possibilità di aumentare la memoria ram da 8 GB riservando 2, 3 o 5 Gb della memoria da 128 GB per app e file. (riproduzione riservata)