
Con oltre 100 milioni di smartphone venduti in cinque anni, la serie Reno di Oppo ha sempre offerto caratteristiche innovative a un fascia di prezzo sensibilmente inferiore a quella dei modelli di fascia top. La nuova serie Reno 12 prova a portare avanti questa filosofia confermando l’attenzione di Oppo a design e materiali, e aggiungendo funzionalità di intelligenza artificiale, ormai trend irrinunciabile nel settore della tecnologia in generale e degli smartphone in particolare.
Oppo Reno 12 Pro si presenta con un design sottile ma resistente grazie a un telaio in lega di nichel unito a uno strato di materiale ammortizzante che circonda i componenti elettronici, così da gestire urti e cadute senza appesantire troppo le dimensioni o costringere a compromessi su materiali e design, mentre il vetro Gorilla Corning 2 protegge lo schermo da graffi e cadute. Sempre importante la certificazione contro liquidi e polvere, di tipo IP65 per il Reno 12 Pro, così come la disponibilità di aggiornamenti per quattro anni a livello di sicurezza e tre versioni del sistema operativo Android, naturalmente a partire dalla versione 14.1 installata e personalizzata da Oppo con ColorOS.
Il display da 6,7 pollici presenta bordi leggermente curvi verso il telaio metallico, come la cover posteriore, e vanta una luminosità massima di 600 candele per metro quadrato che arrivano a un valore di picco di 1.200. Il pannello Amoled ha inoltre una frequenza di aggiornamento delle immagini variabile con 60, 90 o 120 fotogrammi al secondo in rapporto all’applicazione in uso, ed è compatibile con lo standard Hdr10+ per aumentare la gamma dinamica con i contenuti compatibili. Nel corso della prova il display ha mostrato una buona leggibilità anche in condizioni di luce forte, con un’ottima fedeltà cromatica e utilizzabile anche vicino ai bordi grazie alla curvatura modesta.

La dotazione fotografica vede tre camere posteriori, concentrate in un’area rettangolare che, complice il design sottile dello smartphone, incide sulla stabilità appoggiando il telefono su una superficie piana senza custodia, e una anteriore in posizione centrale basata su un sensore da ben 50 megapixel di risoluzione e dotata di un sistema di autofocus, che si è dimostrata molto valida e capace di catturare selfie di qualità. Ottimi risultati anche con le foto registrate dalla camera principale, dotata di un sensore Sony con risoluzione da 50 megapixel e stabilizzatore ottico delle lenti, che si è dimostrata molto valida in tutte le condizioni di luce, anche di sera. Reno 12 Pro integra anche un obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 8 megapixel e ottiche senza autofocus, che ha dato buoni risultati in condizione di luce ottimali, e un tele con sensore da 50 megapixel con ingrandimento ottico 2X e 5X tramite software, anch’esso valido con luce sufficiente, mentre l’assenza di un meccanismo di stabilizzazione ottica delle lenti si è fatta sentire con lo zoom massimo e di sera.
La sezione fotografica del Reno 12 Pro è anche quella più interessata dalle funzionalità di intelligenza artificiale introdotte da Oppo all’interno di una più ampia strategia del brand di rendere disponibili queste funzioni non solo sui modelli top di gamma. Una strategia alla base del successo della famiglia di smartphone Pixel da parte di Google, e seguita poi da Samsung e da altri con l’adozione del motore di intelligenza artificiale Gemini sviluppato da Google. Oppo ha integrato l’app Studio AI, capace di trasformare in una manciata di secondi un ritratto o un selfie di gruppo in una serie di immagini tematiche utilizzabili in ogni contesto, e strumenti come la cancellazione guidata di elementi di disturbo in una foto, come la Gomma magica di Google, che sfruttano l’intelligenza artificiale per eliminare il soggetto o gli oggetti indesiderati ricostruendo lo sfondo al meglio.

Le funzioni di intelligenza artificiale vengono supportate in parte tramite sistemi cloud e in parte dal processore integrato, un Mediatek Dimensity 7300 con processo di produzione a 4 nanometri affiancato da 12 Gb di ram, che nel corso della prova si è dimostrato capace di gestire senza problemi o rallentamenti più app in multitasking, ma in difficoltà nelle applicazioni più impegnative come i videogame in 3D evoluti. Decisamente buona invece l’autonomia grazie ai consumi contenuti e alla batteria da 5.000 mAh, che dispone come da tradizione di Oppo del sistema di ricarica rapida anche se il caricabatteria non è compreso nella confezione del Reno 12 Pro, che ha un prezzo ufficiale di 599 euro. (riproduzione riservata)