
Find X5 Pro ha infatti confermato l'ottimo sistema di gestione del colore a 10 bit per fotocamere, processore e memoria della precedente serie Find X3, mettendo a disposizione un miliardo di colori e un realismo cromatico riscontrabile prima sinora su monitor e computer professionali. Il display Oled da 6,7 pollici, curvo ai lati e protetto da un vetro Gorilla Glass Victus, si è dimostrato una gioia per gli occhi, per vedere le foto e i video catturati così come film in streaming grazie anche alla piena compatibilità con lo standard Hdr+, oltre che luminosissimo e perfettamente visibile anche in piena luce grazie a una luminosità con un picco di 1.300 candele per metro quadrato.
La resistenza è una caratteristica generale del Find X5 Pro, il cui retro è letteralmente plasmato in uno speciale materiale ceramico attraverso un procedimento di ben 168 ore di lavorazione che garantisce resistenza ai graffi e impermeabilità ad acqua e polvere con certificazione IP 68. Quello che appare agli occhi è un design elegantissimo e futuribile, con linee morbide che raccordano il modulo fotografico con il resto del telefono senza angoli vivi e senza una sporgenza eccessiva nonostante le notevoli caratteristiche fotografiche.

Nel corso della prova la sinergia tra tutte le soluzioni adottate ha portato a fotografie davvero eccellenti in ogni condizione di luce, con una gamma dinamica elevatissima e una fedeltà cromatica straordinaria anche in condizioni di luce scarsa, senza l'irrealistico effetto di 'flash virtuale', ovvero eccessiva illuminazione, tipico di altri dispositivi. Qualità al top anche per i video, dove la capacità di calcolo del chip MariSilicon X e alla qualità di lenti e sensori hanno portato a livelli paragonabili a quelli di videocamere professionali, con un'interfaccia inoltre semplice ma molto efficace per controllare tutti i parametri, compresa la profondità di campo nei filmati.
Le prestazioni generali del Find X5 Pro sono invece assicurate dal top dei processori Qualcomm Snapdragon, l'8 gen 1 con processo a 4 nanometri, abbinato a un sofisticato sistema di raffreddamento basato su fogli di grafene con una camera a vapore più larga del 75% rispetto al modello precedente per mantenere stabile la temperatura della cpu e anche della batteria. Una precauzione necessaria considerato il sistema di ricarica rapido da ben 80 watt messo a punto da Oppo, capace di ricarica in soli 12 minuti il 50% della potente batteria da 5.000 mAh a due celle, abbinata a un chip per la ricarica intelligente e a un software che ne raddoppia la vita utile a ben 1.600 cicli di ricarica. (riproduzione riservata)