Con il nuovo Find N6, Oppo ha dimostrato la possibilità di produrre uno smartphone con display pieghevole che non solo ha dimensioni e peso paragonabili a quelle di un normale telefonino una volta chiuso, ma vanta anche uno schermo che, una volta aperto, vanta anche uno schermo che, una volta aperto, non presenta alcuna piega, rendendolo così perfettamente fruibile sull’intera superficie. Una dimostrazione di eccellenza tecnologica che, purtroppo, non sarà possibile sperimentare per gli utenti europei, dal momento che Find N6 non sarà commercializzato in nessun Paese europeo. Una scelta legata anche allo scarso interesse suscitato in Europa dagli smartphone di tipo foldable, con il display piegabile come un libro, che ha spinto anche altri brand come Google e Motorola a non commercializzare modelli con caratteristiche simili.

Con uno spessore da chiuso di 8,93 millimetri, meno degli 8,75 millimetri dell’iPhone 17 Pro Max, e un peso di 225 grammi, Find N6 si è dimostrato nel corso della prova decisamente più comodo da impugnare e trasportare di altri smartphone con display pieghevole, anche grazie allo schermo esterno da 6,62 pollici di diagonale con un form factor di 20,7:9 che offre una larghezza sufficiente per utilizzare la tastiera virtuale in modo confortevole. Notevole anche il grado di resistenza all’acqua con certificazione IP59: non è ancora ai livelli di uno smartphone con display tradizionale, ma garantisce di poter utilizzare lo smartphone anche con la pioggia senza patemi d’animo.
Dove Oppo ha però staccato nettamente tutta la concorrenza, raggiungendo livelli di eccellenza, è nel display pieghevole principale, che non presente alcuna piega non solo alla vista, ma anche al tatto. Per intravedere il punto di flessione è necessario mettere il telefono in controluce, o tastare con attenzione la parte centrale con il polpastrello, dal momento che usando il pennino ottico in dotazione la giuntura non è percepibile. Un risultato di eccellenza raggiunto attraverso il sofisticato procedimento costruttivo della cerniera Flexion di seconda generazione, realizzata in titanio con innesti in acciaio al altissima resistenza nei punti sottoposti a maggior carico, e sottoposta poi a scansione della superficie tramite laser per identificare irregolarità a livello di micrometri e annullarle attraverso l’uso di uno speciale polimero fotosensibile iniettato in quantità infinitesimali (5 picolitri) per ottenere una superficie perfettamente liscia una volta aperta, con una tolleranza di appena 0,05 millimetri. In questo modo il display Oled pieghevole da 8,12 pollici di diagonale si appoggia su un piano perfettamente liscio anche nella delicata area di flessione, che diventa virtualmente invisibile.

Grazie alle dimensioni generose e al form factor quasi quadrato (14:12,8 con una risoluzione di 2.480 x 2.248 pixel), il display si è dimostrato perfetto per il multitasking, consentendo di affiancare due app che possono essere utilizzate allo stesso tempo o impostare un’app principale a pieno schermo e avere poi una seconda app in una finestra flottante, che è possibile spostare con il dito, in modo simile a come si è abituati sul pc.
Le dimensioni del display, paragonabili a quelle di un piccolo tablet, rendono inoltre Find N6 ideale per applicazioni come Excel o OneNote, che grazie all’ottimo pennino digitale di Oppo, AI Pen, consente di prendere appunti in modo efficace e persino di disegnare o firmare documenti digitali, con 4.096 livelli di pressione.
AI Pen è ricaricata direttamente nell’alloggiamento della custodia per Find N6, che a sua volta si alimenta in modalità wireless dalla batteria dello smartphone, evitando così fastidiosi cavetti e, peggio, la penna scarica quando serve.
Le eccellenti doti di multitasking si appoggiano anche al potente processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile, il chip più potente di Qualcomm, affiancato da ben 16 GB di memoria ram, che permette di tenere aperte e utilizzare più app allo stesso tempo passando istantaneamente da una all’altra. Pur non essendo uno smartphone pensato per appassionati di videogame, la potenza del processore ha permesso di giocare a titoli che mettono a dura prova i chip come Genshin Impact, che viene avviato in qualità grafica Alta senza perdere fluidità a riprova delle notevoli prestazioni del Find N6. Nonostante la potenza, l’autonomia si è dimostrata adeguata grazie alla batteria da 6.000 mAh al silicio-carbonio, tecnologia che garantisce una maggiore resistenza negli anni, con una carica massima non degradata rispetto a quella originale dopo centinaia di cicli di ricarica.
Anche utilizzando spesso il grande display interno, Find N6 è sempre riuscito ad arrivare a fine giornata con una carica residua di circa il 20%, mentre la ricarica può avvenire in modalità cablata con una potenza massima di 80 Watt e in modalità wireless sino a 50 Watt.

La qualità fotografica è sempre stata uno dei punti di forza degli smartphone Oppo, che Find N6 conferma grazie al gruppo fotocamere sviluppato in collaborazione con Hasselblad, a partire dalla camera principale con sensore da 1/1,56 pollici e apertura f/1.8 da 200 megapixel e stabilizzazione ottica delle lenti. La lente principale è affiancata da un obiettivo ultra-grandangolare con apertura f/2.0 e sistema di autofocus e da un tele periscopico con ingrandimento ottico 3X e stabilizzazione ottica delle lenti, entrambi con sensore da 50 megapixel, e da una True Color Camera, dedicata all’analisi della scena per stabilire in modo preciso il colore del bianco, e quindi un’elevata fedeltà cromatica in ogni condizione di luce, dai colori caldi del tramonto a quelli freddi di interni illuminati con lampade led.
Nel corso della prova, Find N6 ha sempre catturato fotografie di ottima qualità, ricche di dettagli e con un’eccellente fedeltà cromatica in ogni condizione di luce con tutti gli obiettivi, e addirittura eccellenti con la lente principale, che può garantire anche ingrandimenti 2X con qualità ottica grazie alla larghezza del sensore. Alla base di questi risultati anche il motore di fotografia computazionale messo a punto da Oppo e presente su tutti gli smartphone della serie Find X9, che unisce pressoché in tempo reale più scatti con diverse impostazioni di apertura e velocità per ottenere un’immagine con un’elevata gamma dinamica e pressoché prive di imperfezioni digitali, oltre che perfettamente realistiche nelle sfumature dei colori.
Find X9 Pro dispone inoltre della modalità Hasselblad ad alta risoluzione che registra le immagini con una risoluzione di 50 megapixel, occupando circa 11 Mb di memoria, così da poter poi ingrandire o ritagliare le parti desiderate conservando tutti i dettagli.
Con la modalità Hasselblad ad alta risoluzione, Find N6 migliora ulteriormente la già ottima qualità delle foto registrando le immagini con una risoluzione di 50 megapixel, così da poter poi ingrandire o ritagliare le parti desiderate conservando tutti i dettagli, mentre la modalità Master mette a disposizione profili creativi che simulano diverse impostazioni di colore e situazioni, come il neon dell’illuminazione stradale o la luminosità dei ritratti in condizioni di illuminazione ideali.
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Eccellenti poi i ritratti, che possono contare sulla perfetta fedeltà cromatica anche del tono della pelle e su una gestione ottima della simulazione della profondità di campo, con un effetto bokeh credibile.
Ottima anche la qualità dei video, che possono essere registrati sino alla qualità 4K a 60 frame al secondo con tutti e tre gli obiettivi, potendo quindi spaziare dal grandangolo (15 millimetri di lunghezza focale) a un tele equivalente a un obiettivo 139 millimetri. (riproduzione riservata)