Le performance sono sempre state un punto di forza degli smartphone OnePlus, ma con il modello 10 Pro anche la dotazione multimediale vede un deciso passo in avanti, frutto anche delle sinergie con Oppo dopo la fusione tra i due brand cinesi di proprietà della controllante BBK Electronics. La dotazione fotografica, e soprattutto il display, vedono infatti similitudini con il top di gamma di Oppo, il Find X5 Pro, anche se le differenze non mancano specie per gli appassionati di fotografia.
OnePlus 10 Pro si presenta con un design sottile, considerata la dotazione hardware e quella multimediale, con il gruppo lenti racchiuso in un quadrato in vetro nella parte posteriore che non sporge molto dal dispositivo. La parte frontale è occupata invece completamente dal display Amoled da 6,7 pollici, protetto da un Gorilla Glass ma senza certificazione IP68 ad acqua e polvere, che si è dimostrato nel corso della prova luminoso e ben contrastato in ogni situazione, con una rappresentazione fedele dei colori grazie alla compatibilità con il profilo colore P3 e alla profondità di colore a 10 bit, che porta la palette di sfumature rappresentabili a un miliardo. OnePlus ha inoltre dotato il display del 10 Pro di un sistema di refresh dell'immagine variabile che arriva sino a 120 Hz, ovvero a 120 aggiornamenti al secondo contro i 60 dei normali telefoni, e di un sistema di calibrazione automatica del punto di bianco, che garantisce tonalità naturali in ogni condizione di luce, da quella calda del sole a quella fredda dei led. Sotto il display è presente il classico sensore ultrasonico per il riconoscimento delle impronte digitali, mentre in alto a sinistra è visibile il foro per la fotocamera frontale da 32 megapixel di risoluzione con fuoco fisso, che si è dimostrata capace di registrare foto e video di buona qualità anche se caratterizzate da una leggera sovra esposizione.
Le tre fotocamere posteriori vedono invece un obiettivo principale di tipo grandangolare con sensore Sony Imx489 da 48 megapixel e stabilizzazione dell'ottica, un obiettivo tele con sensore da 8 megapixel e zoom ottico 3,3 X stabilizzato e un obiettivo ultra-grandangolare con sensore Samsung da 50 megapixel e un angolo di visione di 150 gradi, ben più ampio dei classici 120 gradi. Proprio per le caratteristiche estreme dell'obiettivo, OnePlus offre di default un fotogramma tagliato a 120 gradi di visione caratterizzato da deformazioni geometriche molto limitate, con la possibilità di avere l'intero fotogramma a 150 gradi nelle opzioni della fotocamera, che può persino simulare un obiettivo di tipi fish eye.
Nel corso della prova la qualità di foto e video si è sempre rivelata molto elevata, specie per l'obiettivo principale, anche se inferiore a quella del 'cugino' Oppo Find X5 Pro, che adotta due sensori identici per l'obiettivo principale e quello grandangolare, soluzione che garantisce un'uniformità nel colore nel passaggio tra i due obiettivi. Nel caso del OnePlus 10 Pro, invece, le differenze tra le foto catturate dai due obiettivi è visibile, anche se complessivamente il livello qualitativo è sempre molto buono. Un merito a cui ha contribuito la collaborazione con Hasselblad, l'iconico marchio svedese ora proprietà di Dji, che ha contributo alla calibrazione software del colore. La camera principale ha dato ottima prova anche nelle foto in condizioni di scarsa luce, situazione dove gli obiettivi tele e ultra-grandangolare si sono mostrati meno a loro agio pur con risultati buoni, mentre l'angolo di visione di 150 gradi richiede un minimo di esperienza fotografica nell'uso.
Le prestazioni, tradizionale punto di forza di OnePlus, sono garantite invece dal processore Snapdragon 8 Gen 1 di Qualcomm, abbinato a 8 Gb di memoria ram e 128 Gb di memoria nella versione in vendita a 919 euro e 12 Gb di ram e 256 Gb di rom, più appetibile per supportare processore e camere, al prezzo di 999 euro. Nella versione da 12 Gb di ram in prova tutte le applicazioni, videogame compresi, hanno sempre dimostrato una fluidità e velocità di esecuzione ottima anche in presenza di più app in esecuzione contemporanea, e senza riscaldamento eccessivo anche con un uso intenso. L'autonomia è affidata, oltre che al processore di ultima generazione e all'efficace sistema di raffreddamento, a una batteria a due celle da 5.000 mAh complessivi, abbinata a un sistema di ricarica rapido da ben 80 Watt, capace di rigenerare il 50% della carica in meno di 15 minuti, compreso nella confezione insieme a una custodia in silicone. (riproduzione riservata)