Nel 2021, anche grazie ad alcune acquisizioni portate a termine, il gruppo Rina supererà per la prima volta la soglia del mezzo miliardo di ricavi. Lo ha rivelato a MF Shipping&Logistica l’amministratore delegato Ugo Salerno a margine della celebrazione per i 160 anni di Fondazione Rina. «Quest’anno saremo sopra ai 520 milioni di euro di ricavi, l’anno scorso eravamo intorno a 495. Stiamo facendo delle acquisizioni: nel 2021 ne abbiamo concluse tre, ovvero Interconsulting, Climatologi Solutions e Cyber Partners, e forse ne faremo ancora un’altra da qui a fine anno o nei primissimi giorni del 2022. Possiamo dire dunque che il piano che ci eravamo posti per quest’anno lo stiamo rispettando». Il numero uno di Rina ha poi aggiunto: «Stiamo seguendo grandi progetti che devono partire in Italia con Terna, Ferrovie dello Stato e altri piani più in generale legati all’Esg, quindi della sostenibilità ambientale e della decarbonizzazione dove lavoreremo a progetti interessanti».
Posticipato ancora, però, il momento della quotazione in Borsa: «Per noi è un progetto che rimane attuale e che metteremo a frutto magari in seguito a qualche acquisizione un po’ più impegnativa, e ne stiamo studiando, in modo tale da avere un’azienda pronta per essere quotata. Tuttavia non intravvedo la quotazione prima di due anni, a meno che non emerga l’opportunità di un’acquisizione importante prima che potrebbe indurci ad accelerare il processo».
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