Appena terminate e già il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana si gode il successo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 lanciando immediatamente una provocazione, proprio mentre Roma sogna nuovamente i Giochi: «Adesso tutti vogliono salire sul carro dei vincitori, anche chi ha già perso una grande opportunità. Ma se vogliamo garantire successo, dobbiamo farle in Lombardia. I risultati di queste Olimpiadi invernali sono stati eccellenti e per questo credo che debba essere scelta la Lombardia come sede delle Olimpiadi estive 2040».
È l'idea lanciata dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha aggiunto: «Ci sarebbero da fare investimenti», ha affermato a margine di un evento a Palazzo Lombardia, «ma quelli dovrebbero essere fatti in tutte le sedi che dovessero essere scelte. E comunque noi abbiamo dimostrato che tanti investimenti li abbiamo fatti e non li abbiamo fatti neanche pagare al pubblico, quindi forse questo potrebbe essere il vantaggio anche per il pubblico», ha concluso Fontana sottolineando anche il modello sostenibile adottato per i Giochi: «Abbiamo dimostrato che si possono organizzare Olimpiadi senza dover ‘violentare’ il territorio per costruire palazzetti e piste dove non ci sono». Complimenti arrivati dal Cio, non scontati vista la severità dell’organismo nel seguire la sperimentazione di un modello diffuso, ma anche dagli atleti e dai lombardi: «Ho visto una partecipazione pazzesca. E c’è la sensazione che il mondo abbia ‘scoperto’ la Valtellina», spiega Fontana, citando articoli del ‘The Guardian’ su Chiavenna e del ‘New York Times’ che esaltavano i pizzoccheri.
Non si è fatta attendere la replica dalla capitale. «Peccato che il presidente Fontana, nella speranza vana di racimolare pochi voti nella Pianura Padana, si avventuri in stereotipi che danneggiano la credibilità dell'intero Paese. Dovrebbe essere orgoglioso di come Roma ha gestito i grandi eventi internazionali quali la Ryder Cup e il Giubileo, sempre in piena collaborazione istituzionale con il Governo. Per storia, tradizione sportiva e per l'impiantistica che ha e che realizzerà, Roma può candidarsi con autorevolezza come una delle opzioni più forti e credibili», ha dichiarato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. «Non è difficile capire che le Olimpiadi non possono essere una sfida tra territori, ma un progetto condiviso di tutto il Paese. Quando l'Italia si muove insieme, con Roma Capitale al centro, può sicuramente puntare ai traguardi più ambiziosi», ha concluso Onorato. (riproduzione riservata)