Snam chiude il bilancio 2023 con ricavi pari a 3,875 miliardi di euro (+16,8% rispetto al 2022), grazie alla crescita dei ricavi regolati (+170 milioni/+6,7% per il business delle infrastrutture gas), agli incentivi output-based e al contributo del business dell’efficienza energetica (+410 milioni di euro; +59%). Il dato è pressoché in linea con la stima del consenso Bloomberg a 3,890 miliardi. In linea con le attese l’ebitda adjusted pari a 2,417 miliardi (+8%, 2,413 miliardi la previsione del consenso). Oltre la guidance e le previsioni del consenso, l’utile netto adjusted pari a 1,168 miliardi (+0,4%, 1,14 miliardi la stima del consenso) con la crescita dell’ebitda adjusted in parte assorbita dai maggiori ammortamenti legati all’entrata in esercizio degli investimenti e dall’incremento degli oneri finanziari a causa dell’aumento dei tassi di interesse. Gli oneri finanziari netti sono, infatti, cresciuti del 79,7% a 221 milioni con un costo medio del debito lordo al 2% circa dall’1,1% del 2022.
A fronte, poi, di investimenti totali in aumento del 13,9% a 2,194 miliardi, di cui 1,774 miliardi tecnici (+31,3% rispetto al 2022), l’indebitamento finanziario netto è salito, ma meno del previsto (15,445 miliardi), a 15,270 miliardi (11,923 miliardi a fine 2022), ed è inferiore alla guidance. Il cda ha proposto all’assemblea degli azionisti, convocata per il 7 maggio, la distribuzione di un dividendo a saldo di 0,1692 euro per azione, in pagamento a partire dal 26 giugno (il 24 giugno lo stacco della cedola). In pratica, il dividendo per l’esercizio 2023 è pari a 0,2820 euro per azione (+2,5% rispetto al 2023, rende il 6,28%), di cui 0,1128 euro per azione già distribuiti a gennaio 2024 a titolo di acconto (378 milioni di euro), ed è in linea con la politica dei dividendi prevista dal piano strategico 2022-2026.
Anche i risultati sul fronte della riduzione delle emissioni e della finanza sostenibile sono oltre le attese e in anticipo sugli obiettivi. «Proseguiamo a implementare la nostra ambizione strategica volta a rafforzare la sicurezza energetica del Paese e a dotarlo di un’infrastruttura multi-molecola capace di accelerarne il percorso di transizione energetica, attraverso il piano di investimenti più ambizioso della storia recente di Snam», ha aggiunto Venier. Al 31 dicembre 2023 il peso della finanza sostenibile di Snam era pari a circa l’80%, in aumento rispetto al 70% di fine 2022. Ciò ha consentito alla società di raggiungere con tre anni di anticipo l’obiettivo dell’80% di finanza sostenibile sulle fonti di finanziamento disponibili, originariamente previsto al 2026.
Snam ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2024: investimenti pari a 2,9 miliardi (di cui 2,7 miliardi in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi in ambito transizione energetica), una Rab tariffaria pari a 23,8 miliardi, un ebitda adjusted pari 2,7 miliardi, un utile netto adjusted pari a 1,18 miliardi e un livello di debito netto pari a 17,6 miliardi. Attualmente il consenso Bloomberg si aspetta a fine anno ricavi a 4,088 miliardi, un ebitda adjusted a 2,692 miliardi, un utile netto adjusted a 1,197 miliardi e un debito netto a 16,914 miliardi. (riproduzione riservata)