È la nuova stella polare del grande firmamento dell'hi tech americano. E non solo. Tutti parlano di Nvidia e tutto guardano al nuovo fenomeno di Borsa che ha scalzato pochi giorni fa, dal podio delle stelle Usa, la Amazon di Jeff Bezos. Con i suoi 1,8 trilioni di dollari la società, guidata da Jensung Huag e focalizzata nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale, ha superato il valore di mercato di Amazon collocandosi al quarto posto della classifica delle magnifiche sette regine del listino americano. Microsoft e Apple appaiono per ora irraggiungibili con i loro 3mila e 2.800 miliardi di dollari, rispettivamente, di market cap. Ma Nvidia tallona da vicino Alphabet che siede al terzo posto con i suoi 1.810 miliardi di capitalizzazione. Una corsa formidabile e soprattutto di un'intensità raramente vista sui parterre di borsa. A inizio pandemia il titolo della società di semiconduttori quotava 180 miliardi di dollari. Oggi con l'azione salita a razzo a quota 731 dollari, il valore dunque si è decuplicato. Tutto in soli tre anni. Ma è la progressione a impressionare per la velocità esponenziale della sua accelerazione.
Solo nel 2023 ha moltiplicato per cinque volte la sua capitalizzazione di mercato. Chiamarlo rally pare addirittura riduttivo. Merito della nuova frontiera tecnologica, e dell'entusiasmo che l'accompagna, dell'Ia, l'intelligenza artificiale che è divenuto il nuovo paradigma dell'innovazione e che sta contagiando tutti. E Nvidia si è fatta trovare al posto giusto nel momento giusto, essendo il first mover della nuova sfida. Ovvio che per gli investitori si è trasformata da subito in una sorta di Eldorado. Come avvenuto decenni fa per Microsoft con i suoi computer o Apple per i suoi smartphone. O Google per il mondo del web. E così la stella nascente è subito divenuta l'oggetto del desiderio degli investitori. Del resto parlano i numeri, che mostrano non solo un'accelerazione quasi logaritmica di ricavi e utili, ma anche di una profittabilità che quasi nessuno può vantare. Nvidia, i cui conti annuali saranno svelati domani, ha chiuso i nove mesi dell'esercizio 2023 con ricavi a sfiorare i 39 miliardi di dollari. In soli 12 mesi il fatturato è salito di 18 miliardi con una crescita del 90%. E sempre nei primi nove mesi dell'esercizio 2023 l'utile operativo è risultato pari a ben 19 miliardi. Un balzo molto più elevato dell'incremento record dei ricavi, dato che un anno prima l'utile operativo era di soli 3 miliardi. Il produttore di chip per l'Ia vanta così una profittabilità operativa pari al 50% dei ricavi. Nessuno a Wall Street può vantare simili numeri. Di fatto un unicum quanto a livelli di ebit margin. Neanche Microsoft, la stella più luminosa quanto a market cap della borsa Usa, raggiunge tanta redditività.
Non solo. Nvidia ha anche poco debito e quindi il conto economico non è colpito dagli oneri finanziari. Il che porta l'utile netto a quota 17,5 miliardi. E questi sono i conti di nove mesi. Per il trimestre che chiuderà l'anno, il management ha confermato di recente un livello di ricavi di 20 miliardi, per un fatturato annuo vicino ai 60 miliardi di dollari. Il 2022 si era chiuso con un giro d'affari di 27 miliardi, quindi un raddoppio. Ma la sorpresa eclatante sono i margini di profitto. Nel 2022 la redditività operativa valeva il 20% dei ricavi. A fine del 2023 gli analisti stimano un livello di ebit margin oltre il 50%. Vista così dovrebbe stupire meno la poderosa scalata sul listino che proprio l'anno scorso ha avuto il suo acuto con il titolo che ha di fatto triplicato in 12 mesi il suo valore. Un exploit che è proseguito anche nei primi mesi di quest'anno. Ora l'azienda è attesa ai conti dell'ultimo trimestre che saranno diffusi domani a borsa chiusa. Non dovrebbero esserci sorprese sul fronte di ricavi, attesi a 20 miliardi. Si dovrà vedere se la profittabilità operativa sarà sopra il 50% del fatturato, come molti analisti stimano. Ubs pochi giorni fa ha portato il suo target price a 850 dollari e c'è già chi proietta Nvidia quest'anno a superare i 2mila miliardi di capitalizzazione di mercato. (riproduzione riservata)