Sanlorenzo posa la chiglia del primo 72 Steel, operazione che segna il riconoscimento ufficiale dell'inizio della costruzione della futura ammiraglia della flotta superyacht. Sarà la più grande mai costruita dal cantiere: in metallo, misura 72 metri di lunghezza, ha cinque ponti e un volume di 1.850 gt. Messo in acqua nel 2025, ne sono già state vendite due unità.
Sono 22 i superyacht in acciaio e alluminio dai 44 ai 73 metri attualmente in costruzione: non a caso, sono proprio gli Steel a trainare la divisione Superyacht che ha registrato nei primi nove mesi di quest'anno ricavi per 138,4 milioni di euro, in aumento del 3,8% rispetto al 2021. Esponenziale è anche la crescita di Bluegame con ricavi pari a 52,1 milioni di euro, in aumento del 63,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021.
Il marchio, affidato alla guida esperta del ceo Carla Demaria, è trainato dai nuovi modelli della linea BG e dai risultati delle prime vendite, ancor prima del lancio, del BGM 75, modello iniziale di una gamma molto innovativa di multi-scafi. «Abbiamo aumentato il nostro fatturato e il numero di modelli», ha sottolineato Demaria. «Non per niente abbiamo rivelato il progetto della terza gamma, il BGM, dove M sta per multiscafo declinato in un 75 piedi rivoluzionario anche sotto l'aspetto della sostenibilità: lo lanceremo nel 2023 e sarà il primo motoryacht di lusso dalle dimensioni più vicine ad un monoscafo che presenta tutti i vantaggi dei due scafi».
Il nuovo protagonista della gamma Sanlorenzo sarà uno dei primi yacht del futuro, con una dotazione di un sistema di motorizzazione ibrido diesel-elettrico, frutto della continua ricerca del cantiere nello studio di soluzioni per ridurre l'impatto ambientale delle proprie imbarcazioni. Questo sistema innovativo permetterà di diminuire di molto le emissioni in atmosfera e in mare mantenendo un comfort elevato a bordo e razionalizzando gli spazi dedicati all'area macchine a favore della volumetria interna a disposizione di armatore e ospiti.
La broker house Edmiston seguirà il project management. Per le linee esterne ed il design degli interni interverranno rispettivamente Zuccon International Project e Francesco Paszkowski Design, in un progetto studiato attorno al concetto di vivibilità a bordo, nel quale la cabina armatoriale avrà un ponte dedicato, l'Owner deck, ed interni ed esterni dialogheranno grazie anche al largo impiego delle superfici vetrate. (riproduzione riservata)