Newcleo si allea con Danieli per integrare la tecnologia sul nucleare pulito della startup con la produzione di acciaio verde. Una partnership, avviata tramite un memorandum of understanding, che ricalca altre iniziative simili già strutturate dall’azienda di Stefano Buono: su tutte quella con Maire per la chimica verde (poi estesa con la costituzione di una joint venture tra Newcleo e la controllata di Maire Nextchem), quella con Saipem per le applicazioni nucleari offshore e quella con Fincantieri per la propulsione navale.
Più nello specifico, l’alleanza con Danieli prevede l’integrazione dei reattori veloci raffreddati a piombo di Newcleo nelle produzioni siderurgiche dell’azienda friulana, fornendo l’elettricità e il calore necessari per produrre l’acciaio green. L’accordo si inserisce in una cornice politica favorevole a iniziative di questo tipo: la Commissione Europea ha infatti intrapreso azioni volte ad aiutare le industrie ad alta intensità energetica a ridurre i costi, creando al contempo mercati per prodotti a basse emissioni di carbonio e stanziando oltre 100 miliardi di euro a sostegno della produzione pulita europea.
«Danieli è all’avanguardia negli sforzi dell’industria siderurgica per la decarbonizzazione e il raggiungimento della neutralità carbonica, obiettivi sempre più legati alla competitività e ai costi energetici», ha commentato Buono, per poi aggiungere: «Combinando le nostre tecnologie, puntiamo ad aprire grandi opportunità per l’industria siderurgica globale, non solo rispondendo alle esigenze dirette dei produttori di acciaio, ma anche dando impulso alle catene di approvvigionamento globali verso una nuova era di competitività». (riproduzione riservata)