Con un telaio in alluminio, una matrice di led per l’interfaccia Glyph e un processore con buone prestazioni, Phone (4a) Pro si pone a metà tra lo smartphone top di Nothing, Phone (3), e il fratello minore presentato da poco, Phone (4a), anche come posizionamento di prezzo, fissato a 479 euro per la versione con 8 GB di ram e 128 GB di memoria e 549 euro per quella con 12 GB di ram e 256 GB di memoria, ovvero 120 euro in più delle equivalenti versioni del Phone (4a). Il telaio in alluminio satinato e il massiccio gruppo ottico posteriore, su cui spicca l’interfaccia Glyph a led circolare come nel modello top, conferisce al Phone (4a) Pro un aspetto premium, a cui contribuisce anche il proflo sottile con soli 7,95 millimetri di spessore. Oltre all’alluminio per il telaio, Nothing ha dotato il Phone (4a) Pro di un vetro Gorilla Glass 7i a protezione del display da 6,83 pollici di diagonale, innalzando così la resistenza dello smartphone a urti, cadute e anche ad acqua e polvere, con una certificazione IP65 che non garantisce però la possibilità di immersione, sebbene Nothing sostenga possa essere immerso sino a 25 centimetri per un massimo di 20 minuti.

Nothing ha dotato il Phone (4a) Pro del processore Snapdragon 7 Gen 4 di Qualcomm, che nel corso della prova condotta sulla versione con 12 GB di ram si è rivelato veloce e capace di supportare senza rallentamenti tutte le app più comuni, anche in condizioni di multitasking, e persino giochi impegnativi come Genghin Impact con buone prestazioni, sensibilmente superiori a quelle garantite dallo Snapdragon 7s Gen 4 del fratello minore, anche se chiaramente non all’altezza dei chip di fascia alta.
Decisamente buona anche la qualità del display Amoled da 6,83 pollici di diagonale, comodo da utilizzare in ogni contesto grazie alle dimensioni generose e dotato di una buona luminosità, con un valore massimo di 1.500 candele per metro quadrato che permettono di leggere le informazioni anche con forte luce e un valore di picco, meno significativo, di 5.000 Nit. La batteria da 5.080 mAh, in linea con la capacità di altri smartphone di questa fascia, garantisce un’autonomia di una giornata anche in casi di uso intenso dello smartphone, videogame ed attività multimediali o uso del navigatore Gps esclusi, con una carica residua prima della notte di circa il 15-20%. La ricarica può avvenire in modo cablato sino a 50 Watt, tramite un caricatore come sempre non compreso nella confezione, o in modo wireless a 7,5 Watt.
Molto utile la compatibilità con una esim, sempre più diffuse e pratiche specialmente per evitare costi elevati di romaning all’estero attivando velocemente contratti temporanei con operatori locali.

Il grande gruppo ottico posteriore racchiude le tre fotocamere, a partire da quella principale con sensore Sony Lyt-700C da 1/1,56 pollici e 50 megapixel di risoluzione abbinato a un sistema di stabilizzazione ottico delle lenti.
Il tele con sistema di ottiche a tetraprisma con stabilizzazione ottica delle lenti e ingrandimento ottico 3,5X è invece abbinato allo stesso sensore Samsung da 50 megapixel, mentre l’obiettivo ultra-grandangolare è abbinato a un sensore Sony da 8 megapixel senza sistema di autofocus. Nel corso della prova, la camera principale del Phone (4a) Pro si è dimostrata capace di scattare foto di ottima qualità, con particolari sempre nitidi e assenza di rumore digitale anche in condizioni di luce scarsa o assente, e con un’ottima fedeltà cromatica, anche se con una leggera tendenza a virare verso lo spettro del blu, con colori un po’ freddi specie la sera o di notte.
Risultati superiori rispetto al Phone (4a), e ottimi in assoluto, anche per il tele, che grazie alla sinergia tra il gruppo lenti a tetraprisma e gli algoritmi consente di effettuare ingrandimenti oltre al fattore ottico (3,5X) senza una significativa perdita di dettaglio sino a 7X. Oltre alla definizione anche la gamma dinamica delle immagini è apparsa molto buona, merito anche del sistema di fotografia computazionale Ultra Xdr che unisce sino a 13 scatti presi automaticamente con parametri differenti per unirli in un’unica immagine con gamma dinamica più ampia. Qualità inferiore per gli scatti catturati con l’obiettivo ultra-grandangolare, specialmente in condizioni di luce scarsa, con una visibile perdita di definizione in caso di ingrandimenti delle immagini per evidenziare un particolare. I video sono registrati sino alla qualità 4K a 30 frame al secondo per obiettivo principale e tele, mentre solo in Full HD a 30 frame per l’ultra-grandangolare, molto utilizzato per i filmati.

Come tutti gli smartphone Nothing, Phone (4a) Pro è basato sul sistema operativo Nothing OS, che nella versione 4.1 è basato sul sistema operativo Android 16, customizzato nell’interfaccia utente in modo coerente con la cifra stilistica di Nothing, basata su trasparenze dell’hardware e icone originali in bianco e nero per il software. Un’interfaccia che si è dimostrata piacevole da utilizzare nel corso della prova anche grazie alle personalizzazioni consentite, a partire da quelle per la Glyph Matrix composta da 137 led che possono essere utilizzati per personalizzare le notifiche per chimate di singoli contatti o supportare widget che spaziano da un orologio digitale allo stato della batteria sino alla fase lunare, oltre a indicare il livello del volume.
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Divertenti ed efficaci anche i numerosi widget creati da Nothing per la schermata home, da quello per il meteo alla batteria sino a contapassi e lettore multimediali, tutti caratterizzati da un design con punti grafici bianchi su sfondo nero e spesso animati. Nothing garantisce sei anni di aggiornamenti di sicurezza ma solo tre anni di aggiornamenti del sistema operativo, un lasso di tempo decisamente inferiore a quanto garantito per esempio da Google per i Pixel e da altri produttori. (riproduzione riservata)