
Nothing rilancia sulla fascia media con la famiglia di smartphone Phone (3a), che vede ora due modelli con una versione Pro che offre migliori prestazioni fotografiche, specialmente nell’obiettivo tele per catturare dettagli lontani. Phone (3a) riprende lo stile degli altri dispositivi Nothing, a partire dal vetro posteriore trasparente che consente di visualizzare parte dei componenti, organizzati in modo razionale, mentre la dotazione fotografica migliorata rispetto alla precedente generazione ha obbligato ad abbandonare il design piatto in favore di un modulo che raggruppa gli obiettiv, meno evidente nel Phone (3a) e di forma circolare e piuttosto sporgente nel Phone (3a) Pro per via del tele di tipo telescopico. Entrambi gli smartphone dispongono di tre led collocati di fianco al modulo fotografico che vengono gestiti dal sistema operativo personalizzato da Nothing per segnalare la ricezione di chiamate, messaggi o altre notifiche, e sono resistenti ad acqua con certificazione IP64, che copre quindi solo pioggia o schizzi ma non l’immersione.

In entrambi gli smartphone il display è di tipo Amoled con diagonale da 6,77 pollici, profondità di colore a 10 bit, che permette di visualizzare correttamente oltre un miliardo di sfumature, frequenza di aggiornamento variabile sino a 120 Hz e luminosità tipica di 800 candele per metro quadrato con un valore di picco di 3.000 nit, notevole per smartphone di questa fascia di prezzo: Phone (3a) ha infatti un prezzo ufficiale di 399 euro per la versione con 12 GB di ram e 256 GB di memoria, che salgono a 479 euro per il Phone (3a) Pro nella stessa configurazione. Le prestazioni sono affidate a un processore Snapdragon 7s gen 3, che garantisce performance adeguate per le attività più comuni ma è in difficoltà con app impegnative, a partire dai videogame con grafica avanzata che possono essere gestiti solo con impostazioni grafiche basse. Le prestazioni limitate vanno però a vantaggio dell’autonomia, che può contare su una batteria da 5.000 mAh che garantisce un’autonomia superiore alla giornata di utilizzo anche con un uso intenso del dispositivo. La connettività vede la piena compatibilità con le reti 5G e quelle WiFi a 2,4 e 5 Ghz, con l’esclusione quindi delle Wi-Fi 6e e Wi-Fi 7 che hanno la portante a 6 GHz.

La sezione fotografica vede per Phone (3a) una camera principale con stabilizzazione ottica delle lenti e sensore da 50 megapixel, un obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 8 megapixel e un tele con sistema di stabilizzazione solo elettronico, zoom ottico 2X e sensore da 50 megapixel. La qualità delle immagini catturate dall’obiettivo principale è decisamente buona in condizioni di luce ottimali e discreta di notte, mentre diminuisce in quelle catturate con il tele e soprattutto l’obiettivo ultra-grandangolare con luce scarsa. Migliori le prestazioni fotografiche del Phone (3a) Pro, che può contare su un obiettivo principale con stabilizzazione ottica, apertura leggermente superiore e sensore da 50 megapixel, lo stesso ultra-grandangolare con sensore da 8 megapixel ma un obiettivo tele di tipo periscopico con stabilizzazione ottica delle lenti, zoom ottico 3X e sensore da 50 megapixel. La maggiore qualità degli obiettivi, con l’eccezione dell’ultra-grandangolare che è identico nei due smartphone, si fa sentire soprattutto nel tele, che può contare sulla stabilizzazione ottica delle lenti più efficace dalla sola stabilizzazione elettronica e ha prodotto immagini di buona qualità in condizioni di luce ideale e discrete di sera. Portando il fattore di zoom oltre il 3X ottico la qualità delle immagini tende a degradare, in modo evidente oltre il 6X e con luce scarsa. I video possono invece essere salvati sino alla qualità 4K a 30 frame al secondo con l’obiettivo principale e il tele, e in FullHD anche con l’obiettivo ultra-grandangolare.
Caratteristica peculiare dei dispositivi Nothing è, oltre al design, anche l’interfaccia software, che va a personalizzare pesantemente quella standard del sistema operativo Android 15 su cui sono basati gli smartphone, con 3 anni di aggiornamenti software e 6 anni per le patch di sicurezza. NothingOS è infatti basato su uno stile minimalista in bianco e nero, con icone e widget che conferiscono un design originale allo smartphone e si raccordano con i led bianchi della parte posteriore, anch’essi personalizzabili a piacimento attraverso il menu dedicato nelle impostazioni. È possibile tornare alla più tradizionale interfaccia Android, che vede in ogni caso icone dedicate per le app Nothing a partire da Essential Space, facilmente attivabile anche dal tasto posto sul lato destro dello smartphone sotto quello di accensione. Essential Space è fondamentalmente una sorta di diario digitale per raccogliere e organizzare registrazioni vocali, schermate e altri elementi multimediali, che vengono analizzati con tool di intelligenza artificiale basati su un mix di modelli che includono ChatGpt di OpenAI e Gemini di Google, residenti sui server di Nothing nel pieno rispetto della privacy degli utenti. Una funzione che si è rivelata comoda anche se ancora da sviluppare per estrarre tutto il valore possibile per gli utenti. (riproduzione riservata)