Grimaldi rileva Tdt e attacca Msc e Moby
In parallelo alla privatizzazione del porto greco di Heraklion, principale scalo dell'isola di Creta, il gruppo Grimaldi di Napoli ha messo a segno l'acquisizione del Terminal darsena Toscana di Livorno. Lo comunica l'autorità Antitrust: «L'operazione si sostanzierà nell'acquisizione da parte di Grimaldi Euromed e di Grimaldi Deep Sea del controllo esclusivo su Terminal Darsena Toscana. In particolare Grimaldi Euromed acquisirà l'80% e Grimaldi Deep Sea il 20% della società target». A vendere è Investimenti Portuali, società controllata dai fondi Infracapital e Infravia, oltre al 5% in mano a I.L. Investimenti di Giulio Schenone. «Terminal Darsena Toscana continuerà a operare sia il traffico container che i traghetti», spiega Emanuele Grimaldi, presidente di Grimaldi Group. «Per il porto di Livorno non cambierà nulla». Con il nuovo presidio portuale la shipping company partenopea punta a potenziare i collegamenti marittimi dalla Toscana verso Sardegna (Olbia) e Sicilia (Palermo). Silenzio da parte di Grimaldi sulle trattative in corso per rilevare il Terminal Sech a Genova, mentre prosegue la battaglia contro il duo Moby-Grandi Navi Veloci (Msc). «Vogliamo opporci, di fronte all'antitrust italiano e a quello europeo, al controllo di fatto di Moby da parte di Msc perché avere il 49% e prestare 300 milioni costituisce un evidente controllo. Tanto più dopo il prestito da 315 milioni erogato per chiudere il concordato preventivo», ha dichiarato Grimaldi.
Sace garantisce
prestito a Gunvor
Gunvor, trader con sede a Ginevra, ha ottenuto un prestito di 400 milioni di euro per assicurare le forniture di gas naturale e Gnl per l'industria italiana. A garantirlo è stata Sace, l'agenzia italiana di credito all'esportazione controllata dal Mef, con Unicredit come coordinatore globale. L'obiettivo della struttura è sostenere l'industria italiana garantendo le forniture di gas naturale e Gnl e promuovendo al tempo stesso l'esportazione di beni e servizi italiani, ha aggiunto il trader.