A Msc il 49% di Moby
Il gruppo Msc entrerà fin da subito al 49% (e non al 25%) del capitale di Moby, non appena il concordato preventive sarà omologato dal tribunale di Milano. Quella che a inizio estate appariva solo come una possibilità, a fine luglio è già diventata realtà con il versamento di 150 milioni di euro che saranno utilizzati per l'aumento di capitale della società di traghetti controllata da Vincenzo Onorato. Dunque non solo gli 82 milioni destinati al saldo e stralcio con Tirrenia in amministrazione straordinaria, ma anche gli ulteriori 68 milioni che consentiranno al gruppo fondato da Gianluigi Aponte di avere un peso maggiore. Una possibilità prevista dall'ultima versione (di inizio giugno) degli impegni assunti da Msc per il salvataggio di Moby nei quali era stata inclusa anche l'opzione di evitare la vendita del business dei rimorchiatori (attivi in Sardegna) ma non solo. Msc si è riservata anche la possibilità di sostituirsi alla società di leasing Icbc nell'acquisto e successivo noleggio dei due nuovi traghetti in costruzione per Moby presso il cantiere cinese Gsi. Il tribunale di Milano ha fissato per il prossimo 29 settembre l'udienza per l'omologa dei piani concordatari di Moby e della controllata Compagnia Italiana di Navigazione dopo che tra fine giugno e metà luglio le rispettive adunanze dei creditori avevano espresso a larga maggioranza parere favorevole alle ristrutturazioni dei debiti proposte. (riproduzione riservata)