Mezzogiorno, porti container in volata
Traffico container marittimo in aumento in tutto il mondo, Mediterraneo in testa con un incremento medio annuo del 4,9% fino al 2024, secondo solo alla Cina. È quanto emerge dalla Drewry Maritime Research presentata da Srm (Studi e ricerche per il Mezzogiorno) durante gli stati generali della logistica del Mezzogiorno organizzati da Confetra. Il report spiega che il 57% dell'import-export ricorre al trasporto marittimo (rispetto al 33% nazionale), che per il 53% il traffico ro-ro passa per gli scali del Sud su 55,2 milioni di tonnellate a livello Paese, che 47% è l'incidenza (207 milioni di tonnellate) sulle merci movimentate dai porti italiani e che 15,6 miliardi di euro è il valore aggiunto generato dall'economia del mare (oltre un terzo del dato nazionale). Costante rispetto al 2011 il peso dei porti del Mezzogiorno nei settori container (45%), ro-ro (53%), merci varie (25%) e sul totale dei carichi movimentati negli scali d'Italia (47%). Per numero di imprese logistiche, il Mezzogiorno pesa il 33% sul totale dell'Italia, con oltre 26mila imprese tra Campania, Sicilia e Puglia. Per l'economia marittima del Mezzogiorno le prospettive sono come accennato incoraggianti sia perché «l'attuale regionalizzazione delle attività rende sempre più importante lo short sea shipping, in cui l'Italia è leader in Europa per merci movimentate (311 milioni di tonnellate al 2019, +15 sul 2015) sia perché nel Mar Mediterraneo si concentra la maggior parte del trasporto marittimo a corto raggio (625 milioni di tonnellate).