A Napoli, nel cuore del centro antico della città, ogni giorno trenta giovani e meno giovani con disabilità intellettiva anche grave costruiscono la loro vita indipendente fatta di autonomia dalla famiglia di origine, di lavoro, di progetti sociali, di formazione, di amicizia e solidarietà con il territorio. L’associazione La Scintilla sostiene e accompagna da trentadue anni i sogni di libertà e autonomia dei giovani, al di là dei limiti imposti dalla condizione, pur difficile, di disabilità. Ogni giorno il Pio Monte della Misericordia, storico ente museale, culturale e artistico della città, da 400 anni al fianco delle persone più fragili, apre le sue porte e offre la sua accoglienza ai giovani con disabilità sostenuti dalla Scintilla affinché possano esprimere la loro creatività. A raccontarlo è il presidente Vito Gagliardo, che assieme ad altre famiglie ha messo in piedi nel tempo un’organizzazione sempre più strutturata. I progetti, spiega, «sono diversi, così come diverse sono le aspirazioni personali dei ragazzi e delle famiglie, dal lavoro come guide turistiche a quello di gestione dell’orto sociale, dallo sport fino alla vita indipendente in vista del ‘Dopodinoi’. Grazie a legami forti con associazioni ed enti che operano in città, i ragazzi contribuiscono alla vita del territorio, sempre accompagnati dagli educatori che ne sostengono l’inclusione e la piena partecipazione in tanti contesti».
In collaborazione con il Museo del Pio Monte della Misericordia e con l’associazione Respiriamo Arte, per esempio, i ragazzi sono formati per ccompagnare e guidare i turisti nelle visite socio-culturali. «A breve il progetto sarà esteso anche al Tesoro di San Gennaro», annuncia il presidente. «Da noi i ragazzi non vengono parcheggiati o assistiti, ma diventano soggetti attivi del territorio», precisa. Sempre negli spazi del Pio Monte della Misericordia i giovani si stanno formando per gestire la caffetteria museale di prossima apertura, mentre due giovani con sindrome di down, grazie alla Fondazione Massimo Leone, stanno partecipando a un corso di pasticceria. Insieme con l’associazione Kora, i ragazzi collaborano anche alla gestione di un grande orto a Portici presso Villa Barbieri. In collaborazione con l’associazione Kodokan vengono poi realizzati corsi di yoga e di hip hop, oltre ad attività sportive e di sostegno psicomotorio. E, ancora, ha preso il via un progetto di scrittura collettiva con cui otto giovani danno voce al loro personale punto di vista della realtà attraverso la fantasia e hanno scritto il libro per bambini «LinaLuna pensa e sogna».
Ragazzi che partecipano anche a un laboratorio teatrale e di percussioni per accrescere le loro capacità di comunicazione e di presenza nel contesto di gruppo e a laboratori artistici e artigianali grazie ai quali, sotto la guida di artigiani esperti, realizzano manufatti che vengono poi messi in vendita nelle fiere cittadine, come Planta, e nei negozi solidali.
Tanti progetti per realizzare pari opportunità per i giovani con disabilità intellettiva in un contesto economico e sociale fragile e complesso come quello di Napoli. «Tutto questo», conclude Gagliardo, «è possibile grazie alle famiglie dei ragazzi, al Pio Monte della Misericordia e alla solidarietà di tanti che condividono il nostro impegno: tra questi chi sceglie di donarci il 5x1000. Speriamo che siano in tanti, sempre di più, per dare forza a questa piccola, storica e tenace associazione e alle speranze di tanti giovani». In questo caso il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione è 94075540636.
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