L’esecuzione e l’AI sono fondamentali per le società europee di pagamenti digitali. Così Citi in un report raccolto da milanofinanza.it in cui ha tagliato il rating sulla paytech italiana Nexi e promosso la svizzera Temenos, leader nel settore del software per il settore bancario.
L’olandese Adyen resta il titolo preferito dal broker. L’Europa sta iniziando a colmare il divario nei pagamenti integrati rispetto agli Stati Uniti, dove circa il 90% delle Pmi utilizzano gli ISV (i fornitori indipendenti di software) contro circa il 20-25% in Europa. Adyen è ben posizionata grazie alla propria customer intelligence basata sui dati e agli strumenti di rischio/frode.
Al contempo nel settore europeo del fintech i trend a livello di spesa sono misti a causa dell’incertezza macroeconomica elevata, complice l’impatto del conflitto prolungato in Medio Oriente, ma l’e-commerce è complessivamente stabile. La crescita costante di Adyen (rating buy, target price a 1.800 confermati) «dovrebbe risultare rassicurante», sottolinea Citi, precisando che la crescita dei volumi del +34% per Stripe e la valutazione a 159 miliardi di dollari mettono in luce lo sconto di Adyen rispetto ai competitor nonostante una crescita simile su base sottostante e margini/free cash flow più forti.
Invece, la multinazionale britannica Wise (sell e target price a 7,60 sterline) ha registrato una crescita stabile di web/app e delle commissioni cross-border, ma sta affrontando una competizione in netto aumento.
Quanto alla svizzera Temenos (rating alzato da neutral a buy e target price ritoccato da 70 a 90 franchi svizzeri) sta mostrando un miglior momentum commerciale e una domanda più solida con un outlook prudente. Questo, insieme al rafforzamento della domanda per i software per le banche, alla resilienza alle disruption dell’AI, a una maggior fiducia nel breve termine in vista dei conti del primo trimestre del 2026, a una valutazione interessante e a possibili operazioni di m&a, insieme a una valutazione interessante supportano il potenziale di upside dell’azione.
Mentre Nexi (downgradata da buy a neutral e target price abbassato da 5 a 3,40 euro; +0,26% a 3,465 euro il 14 aprile in chiusura il titolo in borsa) sta affrontando venti contrari nel breve termine a livello di crescita e margini a causa dell’scuita dei clienti. Repricing e investimenti limitano il potenziale di un re-rating del titolo, nonostante i ritorni interessanti agli azionisti. Inoltre le partnership sono fondamentali per consentire a Nexi di restare competitiva.
Infine, avverte Citi, nel caso di Edenred (neutral e target price rivisto da 20 a 19 euro) e Pluxee (buy e target price a 22 euro) la riforma in Brasile e la recente indagine in Italia restano i principali fattori di attenzione, ma nel breve termine le due società sono sostenute da una forte campagna sulle gift card e da elementi compensativi rispetto al tetto alle commissioni in Italia (attraverso rinegoziazioni e aumento del valore nominale). (riproduzione riservata)