La seconda generazione di Nest Hub mantiene le caratteristiche più apprezzate della prima serie, a partire da un display perfetto per visualizzare contenuti online e anche le proprie foto, aggiungendo una caratteristica esclusiva come il monitoraggio del sonno. Proprio questa funzione rende il nuovo Nest Hub perfetto per il comodino, facendone non solo una sveglia intelligente, ma anche un dispositivo perfetto per controllare la casa comodamente sdraiati a letto e tenere traccia della qualità del sonno senza dover indossare nulla.
Il nuovo Nest Hub, che non dispone di fotocamere, riesce a monitorare il sonno attraverso un radar a basso consumo capace di rilevare le variazioni nel campo elettromagnetico derivanti dai movimenti del corpo con una precisione che arriva al tracciamento del respiro. Questi dati vengono elaborati dal processore e dagli algoritmi residenti nel dispositivo, e uniti a quelli raccolti dai tre microfoni direzionali, dal sensore di luminosità e da quello per la temperatura, così da elaborare un indice di qualità, oltre che naturalmente la durata, del sonno, che vengono trasmessi via internet a Google per poi essere visualizzabili tramite l’app Google Fit sul proprio smartphone, oltre che sul visore di Google Hub nella scheda Benessere.
Nel corso della prova la funzione Monitoraggio del sonno si è dimostrata efficace e davvero comoda, dal momento che non richiede nessun dispositivo a contatto con il corpo o accortezze particolari: nel corso del setup di Nest Hub, che si conclude in una manciata di minuti tramite l’app Google Home sullo smartphone, è sufficiente posizionare il dispositivo sul comodino e poi sdraiarsi e respirare normalmente per un minuto per verificare che il sistema riesca a monitorare correttamente i movimenti. La comodità dell’approccio di Google è data proprio dal fatto che non occorre fare nulla: il radar, e gli algoritmi che interpretano i segnali registrati, si sono infatti dimostrati capace di riconoscere i momenti in cui si sta a letto a leggere o guardare magari una serie sul tablet da quelli in cui si dorme davvero, identificando correttamente l’orario di inizio del sonno oltre che, naturalmente, quello in cui ci si alza, oltre a eventuali periodi di veglia notturni.

La novità del monitoraggio del sogno è del resto solo una delle molte caratteristiche positive di Nest Hub, che conferma le qualità di speaker intelligente della precedente generazione a partire dal display da sette pollici con una risoluzione eccellente che lo rende una cornice digitale perfetta per vedere le proprie fotografie scattate con lo smartphone. Nel corso della prova Nest Hub, che costa 99 euro, si è dimostrato inoltre un ottimo supporto per l’assistente digitale di Google, capace di rispondere a pressoché ogni domanda posta con linguaggio naturale grazie ai microfoni a lungo raggio integrati nella parte superiore della cornice, oltre a un valido speaker per ascoltare la musica preferita tramite servizi come YouTube Music, Spotify o Deezer tramite l’altoparlante da 43 millimetri che ha migliorato i bassi del 40% rispetto alla generazione precedente. Il display si conferma inoltre fondamentale per fruire appieno dei servizi dell’assistente digitale, che si tratti di consultare una nuova ricetta di cucina, un video musicale o semplicemente le previsioni del meteo per la giornata esattamente come si farebbe con lo smartphone, con il vantaggio però di avere le mani libere. Nest Hub può inoltre svolgere il ruolo di cuore digitale della casa domotica consentendo controllare con la voce lampadine, termostati e altri dispositivi, così come vedere direttamente sul display le immagini di telecamere di sorveglianza e campanelli intelligenti. (riproduzione riservata)