Nonostante volumi in calo, per gli investitori nel primo semestre la logistica si conferma segmento immobiliare più dinamico in Italia in termini di accordi raggiunti (29 in totale, -7% sul 2022). A dirlo è l'ultimo report di Savills, secondo il quale il comparto ha attratto volumi per 570 milioni di euro (secondo solo al segmento Living), pur in calo tendenziale del 68%.
Gli investimenti si sono concentrati su operazioni di piccolo taglio (più della metà inferiori a 20 milioni), caratterizzate dalla predominanza di capitali stranieri (80%). I rendimenti netti prime, dopo la forte decompressione degli ultimi 12 mesi, sono rimasti stabili al 5% e un lieve rialzo è comunque previsto entro fine anno.
Restano brillanti i risultati del mercato delle locazioni, con circa 1,5 milioni di metri quadrati di take-up nel semestre, cifra in linea (+1%) con il livello record del primo semestre 2022 e superiore del 41% rispetto alla media del primo semestre degli ultimi 5 anni. Si conferma elevato il numero delle transazioni (83), mentre a dominare sono stati gli accordi per spazi di medie dimensioni (10.000-30.000 mq). Il nord rimane meta preferita, con il 78% dell'assorbimento di spazi. In auge le aree di Milano e Bergamo-Brescia, con la prima che ha registrato il maggior numero d'operazioni. Buone anche le performance di cluster emergenti come Padova, Vicenza, Rovigo, Tortona e Bari nel Sud Italia. Passando agli sviluppi, Savills stima che entro fine 2024 saranno immessi sul mercato circa 1,9 milioni di metri quadrati, relativi a 48 progetti, circa la metà già locati.
Intanto i canoni di locazione prime hanno raggiunto un nuovo record nel secondo trimestre, con 65 euro annui/mq, e potrebbero salire ulteriormente, sostenuti dalla forte domanda d'asset di grado A.
«Il mercato è sostenuto da diversi fattori, tra cui il basso livello di vacancy e l'aumento dei canoni di locazione» ha commentato Carlo Walder, responsabile Industrial & Logistics della società in Italia. (riproduzione riservata)