Se vuole sperare di essere competitiva, l'Italia deve riorganizzarsi, sia sotto il profilo della burocrazia che del supporto finanziario garantito dall'export credit agency Sace. È questo il messaggio lanciato da Gianluigi Aponte, fondatore di Msc Crociere, e dal presidente esecutivo Pierfrancesco Vago, in occasione della consegna della Msc Seascape, nave da crociera costruita da Fincantieri a Monfalcone.«I francesi hanno un burocrazia e organizzazione efficienti, quindi noi dobbiamo riorganizzare l'Italia», ha spiegato Aponte nel corso di un colloquio informale con Matteo Salvini, ministro dei Trasporti.Nel discorso ufficiale Vago ha invece ha invece ricordato che «Msc Crociere ha costruito una solida partnership con Fincantieri, grazie anche al ruolo determinante esercitato dalla Sace, un modello virtuoso che vorremmo che si consolidasse. Allo stato attuale, tuttavia, non possiamo non considerare le politiche di attrazione degli investimenti messe in campo da altri paesi europei, spesso molto più favorevoli». Il riferimento è a Francia e Germania dove operano i cantieri concorrenti Chantiers de l'Atlantique e Meyer Werft.«Il ruolo del Governo è fondamentale, sotto molteplici punti vista«, ha proseguito Vago. «Penso per esempio alle semplificazioni burocratiche necessarie per mantenere competitivo il nostro sistema portuale, nonché alla restituzione a Sace del suo ruolo originario di sostegno e di accompagnamento all'esportazione, evitando il rischio che venga snaturato e troppo finanziarizzato».Quale sia in concreto la critica mossa da Msc lo si è capito meglio a margine della cerimonia, quando Vago ha aggiunto: «Non vorrei che Sace diventassero qualcos'altro: non più un export credit agency ma una banca, andando contro alle ragioni per cui è stata creata. Tra l'altro l'agenzia è una struttura che hanno tutti i paesi europei: funzionano molto bene e sono aggressive e competitive».
Condizioni economiche favorevoli e rapidità sono ciò che gli armatori chiedono per scegliere l'Italia (in questo caso Fincantieri) per i nuovi investimenti in navi da 1 miliardo di euro. «Sace è diventata un apparato burocratico lentissimo ed estenuante; che fa una costante e profondissima due diligence delle aziende che fanno richiesta di assicurazione», spiega un operatore. «Il tutto con costi mostruosi, anche in termini di tempo, sia per Sace che per i potenziali committenti. Sace entra nel merito commerciale e valuta i mercati delle aziende che vengono in Italia a comprare prodotto italiano dimenticandosi che il suo scopo originale è quello di aiutare le aziende italiane, nel caso specifico Fincantieri, a prendere commesse, lavoro, ordini e quant'altro».La stessa fonte ricorda che «Coface in Francia, Hermes in Germania, Finvera in Finlandia hanno lo stesso scopo ma sono molto più snelle, più veloci, flessibili e correnti, affidandosi sostanzialmente alle banche che attraverso la garanzia Eca (Export Credit Agencies) finanziano le operazioni. Msc, come molti altri armatori, contesta questo modo di agire da parte di un soggetto che pretende di criticare e di entrare nel merito commerciale e imprenditoriale delle aziende». (riproduzione riservata)