Giorgio Girondi mediante la Ggg Spa risulta, dal 16 luglio 2025, in possesso del 3,001% di Monte dei Paschi di Siena. Il dato emerge dall’ultimo bollettino sulle partecipazioni rilevanti pubblicato dalla Consob. L’ingresso arriva mentre è in corso l’ops della banca guidata da Luigi Lovaglio al gruppo di Piazzetta Cuccia guidato da Alberto Nagel.
Classe 1955, Girondi è presidente di Ufi Filters dal 1976, società attiva a livello mondiale nei sistemi di filtrazione, con 21 siti industriali in 21 Paesi. La penetrazione del mercato cinese risale agli anni Ottanta.
Mps non è la prima banca «scalata» da Girondi: nel mese di ottobre 2020 l’imprenditore era assurto agli onori della cronaca finanziaria per essere arrivato a detenere circa il 5% del capitale di Banco Bpm. L’uscita, sempre mediante Ggg, era avvenuta a novembre 2021 con lo scioglimento del patto di consultazione tra Ggg, Calzedonia, Sandro Veronesi e Dario Tommasi che, all'epoca dei fatti, riuniva il 4,694% del capitale di Banco Bpm.
Più precisamente, la risoluzione dell’accordo era avvenuta automaticamente in base alle regole stabilite dai partecipanti, in seguito alla cessione di tutte le azioni del Banco da parte di Ggg. Se la salita al 4,98% del Banco era costata a Girondi circa 110 milioni di euro, la sua uscita ai corsi di borsa di novembre 2021 gli ha fruttato il doppio: un investimento di successo da oltre 100 milioni di euro. (riproduzione riservata)