Dopo aver ricevuto il via libera dal Single Resolution Board, Mps ha comunicato ai mercati che intende esercitare il 2 marzo l’opzione di rimborso anticipato (call) dell’obbligazione senior 750 milioni Fixed to Floating Rate Callable Senior Notes due 2 March 2026 dal codice ISIN XS25931107258. Il bond, quotato sul segmento Euro Tlx di Piazza Affari, rende alla scadenza, lordo, il 5,83% lunedì 10 febbraio prima dell’apertura dei mercati. Il titolo, specifica la banca senese, sarà rimborsato alla pari.
Sono diversi gli istituti finanziari e industriali che stanno richiamando i bond in circolazione, complice il taglio progressivo dei tassi da parte della Bce, per poter eventualmente emettere nuovo debito sul mercato a costi più bassi. Mps, guidata dal ceo Luigi Lovaglio, resta impegnata nell’ops lanciata su Mediobanca.
Giacomo Alessi, analista obbligazionario indipendente, ricorda che «Mps richiamato il titolo di tipo senior preferred emesso nel 2023 con scadenza triennale ma la call (richiamo, ndr) prevista è a due anni e quindi ora viene esercitata con data contabile 2 marzo». Dopo la call, il bond si sarebbe resettato con un rendimento atteso in area 5,53% (corrisponde all’Euribor 3 mesi + 320 punti base di spread). Dal momento che il premio attuale di un bond senior preferred con stessa scadenza è 81 punti base sulla curva swap, prosegue Alessi, «si potrebbe ipotizzare un risparmio di circa 220 punti base, ovvero circa 16 milioni di euro per l'ammontare di 750 milioni di obbligazione in circolazione».
Questo richiamo «rientra nella buona gestione del debito, Mps ha la possibilità ora di reperire capitali a tassi notevolmente inferiori sia in termini relativi (rischio emittente diminuito) sia in termini assoluti (tassi generalmente diminuiti)», conclude l’analista.
Il titolo ha chiuso in calo dell’1% a 6,310 euro scendendo sotto gli 8 miliardi di capitalizzazione. (riproduzione riservata)