Mps ha chiuso il primo trimestre 2024 con profitti per 332,7 milioni di euro (in crescita del 41,2% anno su anno), oltre il consenso Bloomberg per 281,2 milioni, in aumento dai 236 milioni dello stesso periodo del 2022. Anche i ricavi sono saliti a 1,012 miliardi (+15,2% annuale), battendo le attese degli analisti per 973,4 milioni (879 milioni nel 2022). Il titolo apre in debolezza, martedì 7 maggio, cede in avvio lo 0,7% a 4,58 euro per azione e 5,8 miliardi di capitalizzazione, mentre il Ftse Mib sale dello 0,9%. Alle ore 9:30 circa, però, Mps inverte la rotta e sale dello 0,5%.
La raccolta totale del gruppo guidato dall’ad Luigi Lovaglio è in crescita di 3,8 miliardi nel trimestre, con un andamento positivo sia dei depositi che della raccolta indiretta, grazie allo sviluppo dell'attività commerciale, spiega la banca.
Le commissioni nette nel trimestre, per 365 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+10,1%) grazie soprattutto al settore della gestione e consulenza (+18,3%), che beneficia della ripresa del risparmio gestito (+25 milioni di euro di euro).
Sotto il profilo della solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio Fully loaded a fine marzo 2024 è al 18,2% pro forma, includendo l’utile del primo trimestre 2024, al netto del payout ratio dei dividendi del 50%.
Al 31 marzo 2024 i volumi di raccolta complessiva sono pari a 192,8 miliardi, in crescita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2023. La crescita è stata registrata sia sulla raccolta diretta (+2,1 miliardi di euro) sia sulla raccolta indiretta (+3,2 miliardi).
Mps conferma la guidance per 2024 di un utile pre tasse più elevato del 2023. La banca è attesa aggiornare i target strategici di medio termine alla fine del secondo trimestre.
L'esposizione netta in termini di finanziamenti clientela deteriorati si è attestata a 1,8 miliardi, stabile rispetto ai livelli registrati al 31 dicembre 2023 e in crescita anno su anno (erano 1,6 miliardi). La percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 49,5%, in crescita rispetto al 31 dicembre 2023 (49,1%).
«Il Cet 1 del 1° trimestre dimostra che Mps è al vertice del settore bancario», spiega l'ad Luigi Lovaglio, commentando i risultati della banca e spiegando che questi dati «sottolineano che Mps sta lavorando a pieno regime e che siamo concentrati sulla crescita dell'attività commerciale. Mps può competere sul mercato con la forza della nostra gente e della nostra rete».
L’ad Lovaglio ha spiegato nel corso della conference call sui conti di «non prevedere di usare il capitale in eccesso per acquisire asset bancari». E ha aggiunto che in merito al possibile utilizzo del capitale «forse nel nuovo piano potremmo considerare un approccio diverso per la nostra politica di distribuzione dei dividendi. Inoltre, cercheremo di cogliere le opportunità derivanti dalle partnership già esistenti. Ci rendiamo conto che dobbiamo essere attivi e ottimizzare il capitale in eccesso».
Il tema dei contenziosi legati a Mps «per me è un argomento ormai chiuso», prosegue l'amministratore delegato, Luigi Lovaglio, nella conference call con gli analisti. La banca in una slide della presentazione indica un petitum di 1,33 miliardi, in lieve calo rispetto a dicembre (1,34 miliardi).
Mps indica rischio zero per le controversie extragiudiziali. Lovaglio stima un’evoluzione positiva del contenzioso civile sui deteriorati con l'esclusione da
un processo in corso di circa 300 parti civili (il petitum specifico rimosso è
di 13 milioni secondo la slide) «il rischio è limitato, è solo
questione di tempo», aggiunge Lovaglio. L'indicazione del petitum dai contenziosi in essere non comprende i numeri sul rischio di soccombenza che la banca giudica «remoto».
Gli analisti di KBW confermano il rating outperform e il target price di 5,68 euro su Mps dopo i conti. Gli specialisti parlano di utili migliori del 10% grazie ad un mix di commissioni più alte e di altri ricavi. La qualità degli attivi resta sotto controllo, con un Cet 1 ratio in linea, «a livelli molto forti del 18,2%».
Il costo del rischio di 54 punti base è in linea con le attese degli analisti di KBW. Npl ratio lordo in leggero rialzo al 3,7%, con una copertura però in miglioramento di 40 punti base al 49,5%.
Secondo gli analisti di Bloomberg, «un bilancio più pulito con un Cet 1 ratio al 18,2% è un buon inizio d'anno assieme ad un utile netto in rialzo del 41%, anche se la performance del 18% oltre il consenso deriva per lo più da una minore imposizione fiscale ed è improbabile che possa alzare le stime 2024 se la guidance sui ricavi resta ferma, così come i costi e il costo del rischio». La crescita delle commissioni, sottolineano gli analisti, potrebbe essere «al centro del nuovo piano industriale, dal momento che i profitti da interessi netti sembrano aver raggiunto il picco». (riproduzione riservata)