Con il nuovo Signature, Motorola debutta nella fascia degli smartphone premium, dominata da Apple, puntando su materiali e caratteristiche fotografiche. Il nuovo Signature vanta infatti sensori avanzati a supporto delle caratteristiche fotografiche e video oltre a sfoggiare un design sottile e materiali curati e distintivi, fattore quest’ultimo si cui Motorola ha puntato molto e che hanno permesso al brand parte del gruppo Lenovo di continuare a crescere in un mercato, quello degli smartphone, che ha segnato invece lo scorso anno una contrazione del 7% a livello globale e addirittura del 10% per i dispositivi Android.
Con uno spessore di 6,99 millimetri e un peso di 186 grammi Motorola Signature, che ha un prezzo ufficiale di 1.299 euro, si presenta in due colori, Martini Olive e Carbon, e una finitura della cover in tessuto raccordata al telaio in alluminio che dona un aspetto elegante e decisamente premium allo smartphone, enfatizzato dal display da 6,8 pollici leggermente curvo su tutti i lati. Il gruppo fotografico posteriore, che racchiude i tre obiettivi e il flash, sporge in modo sensibile considerato il design sottile dello smartphone, ma la larghezza superiore alla metà del telefono rende il Signature stabile se appoggiato su un piano, mentre il telaio vanta una protezione a polvere e liquidi certificata IP69 e resistenza a urti e graffi con il vetro Gorilla Glass Victus 2.

Comodo da impugnare grazie allo spessore sottile e al materiale della cover, che ricorda il lino al tatto, Signature offre un’esperienza premium in tutte le aree, dalla fotografia alla fruizione di app e contenuti multimediali sino ai videogiochi, che supporta al meglio grazie al processore Snapdragon 8 gen 5 abbinato a 16 GB di memoria ram e un sistema di raffreddamento che si è dimostrato efficace anche con titoli come Genshin Impact che spremono tutta la potenza del chip, anche se in caso di sessioni prolungate si avverte il calore generato nonostante il processore rallenti la frequenza per evitare surriscaldamenti.
Le prestazioni sono ottime con ogni genere di applicazioni, anche in modalità multitasking, aiutate dall’ergonomia complessiva e dalle dimensioni generose del display, un Amoled che si è dimostrato luminoso e soprattutto caratterizzato da un’ottima fedeltà cromatica grazie alla validazione dei colori in partnership con Pantone. La capacità del display di variare istantaneamente la frequenza di aggiornamento da 1 a 165 Hz e la luminosità ha contribuito a contenere i consumi energetici, arrivando a un’autonomia ben oltre una normale giornata di utilizzo. La batteria da 5.200 mAh dispone di un sistema di ricarica veloce da 90 Watt tramite un caricatore compatibile, non compreso nella dotazione, e da 50 Watt in modalità wireless sempre con un adattatore da acquistare separatamente.
La fruizione di video, e di contenuti multimediali in genere, può contare anche sull’ottimo sistema audio, con doppio speaker realizzato in partnership con Bose che si è dimostrato molto valido, specialmente tenuto conto dello spessore del Signature.
Motorola ha puntato molto sulle capacità fotografiche del proprio top di gamma adottando sensori Sony di ultima generazione e dimensioni generose, tutti con risoluzione nativa di 50 megapixel. La camera principale ha un sensore Sony Lytia 828 con un avanzato sistema di stabilizzazione ottico delle immagini ed è affiancata da un obiettivo ultra-grandangolare con sistema autofocus e da un tele obiettivo con sensore Lytia 600 e zoom periscopico con ingrandimento ottico 3X e stabilizzazione ottica delle lenti. Nel corso della prova la fedeltà cromatica testata con un colorimetro si è rivelata ottima, sebbene Motorola abbia optato per una discreta saturazione dei colori specie nello spettro del rosso, con colori realistici anche in condizioni di luce non ideali, specialmente con l’ottima camera principale. Foto nitide e ben dettagliate anche per l’obiettivo ultra-grandangolare, specie in condizioni di luce ideali, con una lieve deformazione geometrica, e per il tele, che grazie alla stabilizzazione efficace e alla definizione del sensore consente di ritagliare ulteriormente dettagli senza perdere nitidezza. Molto buona anche la qualità dei video, che possono essere registrati in Dolby Vision sino alla qualità 4K a 60 frame o 8K a 30 frame con tutte le lunghezze focali, anche se in condizioni di luce non ideali non raggiungono i livelli delle foto, specie per ultra-grandangolare e tele. Ottimi i ritratti, con un lavoro efficace degli algoritmi per la simulazione della profondità di campo che permette di staccare il soggetto in primo piano dallo sfondo in modo realistico ed efficace.

Motorola conferma con Signature la scelta di offrire una versione essenziale di Android, nella versione 16 con sette anni di aggiornamenti, di aggiornamenti, a tutto vantaggio della stabilità del sistema, arricchita però da una serie di comode utility per la personalizzazione dell’interfaccia e di funzioni per la gestione del telefono e delle operazioni più comuni, realizzate in modo semplice e facile da trovare per tutti. In attesa del debutto della suite di intelligenza artificiale Qira, attesa nel secondo trimestre dell’anno, Motorola ha dotato Signature di Moto AI, che offre strumenti come Image Studio per creare immagini, avatar, o adesivi per le chat tramite una descrizione, Playlist Studio per creare una playlist musicali partendo dallo stato d’animo o dalla descrizione di un’occasione, per il momento basandosi su tracce reperibili tramite il proprio account Amazon Music, e strumenti per la produttività come Aggiornami, per riepilogare le notifiche ricevute dalle varie app, Attenzione, che registra e trascrive una conversazione audio, oltre naturalmente alla possibilità di porre ogni genere di domanda al sistema. (riproduzione riservata)