Con il nuovo Razr 2022, Motorola unisce il fascino di un'icona della telefonia mobile con il trend più avanzato del settore, il display pieghevole. Il nuovo Razr 2022 sfoggia infatti uno schermo Amoled pieghevole da 6,7 pollici con un form factor 20:9, che assicura così l'esperienza tipica di uno smartphone tradizionale, unito alle caratteristiche di un vero top di gamma. Il display, di tipo Oled, dispone infatti della certificazione Hdr10+ per la visione ottimale di film e video con elevato contrasto, ed è inoltre conforme allo spazio colore Dci-P3 capace di offrire un miliardo di sfumature.
Nel corso della prova, il display pieghevole del nuovo Razr ha dimostrato la maturità raggiunta ormai da questo tipo di schermi, anche grazie al minuzioso lavoro svolto da Motorola sulla cerniera meccanica, che consente non solo di piegarlo in modo sicuro per aumentarne la vita utile, ma permette di aprire il telefono con una sola mano, proprio come il Razr originale. A riprova dell'evoluzione dei display pieghevoli anche sotto il profilo dell'affidabilità, lo smartphone è resistente all'umidità e ha un design idrorepellente con certificazione IP52, che consente quindi di rispondere a una chiamata con una leggera pioggia, anche se non resiste all'immersione in acqua o nella sabbia come tutti gli schermi di questo tipo. Una volta aperto, la piega è pressoché indistinguibile, e scompare completamente nell'uso con le app così come nella visione dei contenuti, attività rese ancora più fruibili grazie alla frequenza di aggiornamento delle immagini che arriva a un massimo di 144 volte al secondo.
Il display pieghevole del nuovo Razr non è però l'unico punto di forza dello smartphone, che dispone anche di un display touch esterno da 2,7 pollici utilissimo per fruire di molte funzioni, dalla lettura dei messaggi alla gestione della musica con servizi come Spotify, senza dover necessariamente aprire lo schermo principale. Nel corso della prova il display esterno si è rivelato molto ben realizzato, con funzioni subito interrogabili come gli sms, le previsioni del tempo o il calendario, personalizzabili inoltre con le applicazioni preferite che possono includere anche Gmail o Google Maps, anche se quest'ultima solo per le indicazioni considerate le dimensioni ridotte del display. In questo senso viene molto in aiuto la possibilità di aprire all'occorrenza il display principale e trovare la stessa app aperta sullo schermo esterno in modalità pienamente fruibile.
Il display esterno è inoltre utilizzabile anche in abbinamento alle fotocamere del Razor, che dispone di una camera principale con sensore da 50 megapixel e stabilizzazione ottica delle lenti e un secondo obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 13 megapixel, oltre alla camera frontale con sensore da 32 megapixel. Per i selfie è possibile infatti utilizzare sia la camera frontale sia le due camere principali utilizzando il display esterno, posto sotto gli obiettivi, per avere un'anteprima in tempo reale. Nel corso della prova le due camere hanno dimostrato di riuscire a catturare immagini definite e molto ben contrastate, specialmente quella principale che si è dimostrata capace di ottenere foto con colori realistici e prive di rumore digitale anche in condizioni di luce scarsa e di notte, con buone prestazioni anche nella cattura di video in qualità Full HD e 4K. L'obiettivo ultra-grandangolare ha invece evidenziato una buona capacità di contenere le aberrazioni geometriche tipiche di questo tipo di lenti, ma ha mostrato qualche incertezza nelle foto in notturna, con una certa tendenza al rumore digitale nelle aree dell'inquadratura più scure.
A riprova dell'intenzione di Motorola di proporre il Razr come un vero top di gamma c'è anche il processore Snapdragon 8+ gen 1 di Qualcomm, abbinato a 8 Gb di ram e 256 Gb di memoria, che si è dimostrato capace di supportare velocemente ogni genere di applicazione, compresi i videogame in 3D che hanno però portato il telefono a scaldarsi in modo sensibile dopo qualche minuto, limitando le prestazioni. Il chip di Qualcomm si è inoltre rivelato sufficientemente parco nei consumi, consentendo alla batteria da 3.500 mAh di garantire un'autonomia sufficiente per arrivare a sera con un uso normale del telefono. Motorola ha dotato il Razr, venduto a 1.199 euro, di un caricatore da 30 Watt compreso nella confezione, insieme alla cover trasparente in due pezzi che protegge lo smartphone dagli urti. (riproduzione riservata)