Con razr 40 ultra, Motorola ha non solo ricreato un oggetto iconico come il telefono cellulare da cui prende il nome, ma anche messo a punto uno smartphone con un’esperienza d’uso che si stacca da quella degli altri modelli simili. Nel corso delle tre settimane di uso quotidiano il grande display touch di razr 40 ultra si è infatti dimostrato perfetto per usare molte funzioni del telefono senza dover necessariamente aprire lo schermo principale, anche con una sola mano.
Il display esterno, con i suoi 3,6 pollici di diagonale e un form factor quasi quadrato, consente infatti di raggiungere ogni punto dello schermo con il pollice della mano che tiene il telefono, anche grazie all’interfaccia messa a punto da Motorola che si è dimostrata particolarmente efficace. Un’icona racchiude infatti le notifiche di email, messaggi e sistemi di messaggistica istantanea come Whatsapp, e basta toccarla per aprire a tutto schermo un’anteprima dell’ultimo messaggio o mail per poi entrare nel messaggio completo e nel relativo programma in modo veloce e pratico. Sempre con una sola mano è possibile scorrere l’elenco dei messaggi per poi aprire quelli desiderati e persino rispondere direttamente dalla tastiera virtuale che si apre sullo schermo esterno, che occupa pressoché l’intera larghezza e quindi presenta tasti virtuali di una dimensione comoda anche per chi non le dita piccole. Aprendo poi lo schermo principale del telefono, si presenta la stessa app aperta sul display esterno, consentendo così di proseguire velocemente nell’azione desiderata.

Un contributo notevole a questa comodità d’uso è dato non solo dalle dimensioni ma anche dalle caratteristiche del display esterno, che vanta caratteristiche di fascia alta come la frequenza di aggiornamento massimo delle immagini di 144 Hz, la piena compatibilità con lo spazio colore Dci-P3 e soprattutto la luminosità di picco di ben 1.100 candele per metro quadrato, che lo rende ben visibile anche in piena luce. Messaggi e mail non sono però le sole app fruibili tramite il display esterno, che permette di gestire facilmente anche le telefonate, il calendario, il registratore vocale, l’ascolto della musica con Spotify, Google Maps con le relative indicazioni per raggiungere la meta desiderata e la fotocamera, oltre a qualche gioco.

La grande stabilità offerta dalla cerniera progettata da Motorola, che permette di aprire di aprire il display del razr 40 ultra con una sola mano e a tenerlo aperto stabilmente a 90 gradi, aumenta la flessibilità d’uso, consentendo per esempio di appoggiare il telefono su un tavolo per poi gestire una chiamata su Teams con la camera interna e gli auricolari, o il vivavoce, tenendo le mani libere per prendere appunti. Sfruttando invece le due camere esterne e il display esterno in cui sono integrate come monitor si possono invece realizzare selfie o video senza bisogno di un treppiedi, con tanto di anteprima in tempo reale.
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Nel corso della prova le camere, in modo particolare quella principale con sensore da 64 megapixel di risoluzione e stabilizzazione ottica delle lenti, si è dimostrata capace di catturare foto e video di ottima qualità, anche in condizioni di luce non ideali, tanto da compensare la mancanza di una terza camera con tele per zoomare sui particolari: con uno zoom software 2X le foto sono infatti ancora perfettamente dettagliate e ulteriormente ingrandibili senza perdere in definizione. Buona qualità anche per le immagini prese dall’obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 8 megapixel, sempre utilissimo specie nei filmati e nelle foto in interni, e per quelle della camera interna da 32 megapixel, che non è stata però molto utilizzata vista la possibilità di usare al meglio quella principale con lo esterno.
Le ottime caratteristiche del display esterno si accompagnano a quelle dello schermo principale pieghevole da 6,9 pollici di diagonale in formato 22:9, che presenta una piega pressoché invisibile e consente di fruire di ogni genere di app, comprese quelle per lo streaming multimediale come Netflix grazie anche alla profondità di colore a 10 bit, che supporta oltre un miliardo di sfumature, la gamma dinamica estesa con standard Hdr 10+, la luminosità di picco di 1.400 candele per pollice quadrato e l’aggiornamento delle immagini dinamico sino a 165 volte al secondo. Caratteristiche eccellenti che non vanno però a incidere sull’autonomia del razr 40 ultra, dotato di una batteria da 3.800 mAh, che è sempre arrivato a fine giornata con una confortante carica residua nonostante le prestazioni del processore Snapdragon 8+ gen 1. (riproduzione riservata)