
Con un ottimo display pieghevole da 6,9 pollici, una costruzione curata anche sotto il profilo dei materiali e un prezzo ufficiale di 899 euro, che già si avvicina agli 850 euro in alcuni negozi online, razr 40 di Motorola ha tutte le caratteristiche per conquistare numeri significativi in un settore, quello dei telefoni foldable, che vale ancora circa l’1% del totale. Nel corso della prova, razr 40 ha infatti mostrato molti dei vantaggi del modello razr 40 ultra, a partire dalla portabilità tipica degli smartphone pieghevoli, insieme a prestazioni convincenti nell’uso generale e anche in quello multimediale grazie alle valide camere integrate.

Il display esterno è decisamente più piccolo di quello da 3,6 pollici del razr 40 ultra (leggi la recensione), il più grande sul mercato e più ampio e sfruttabile di quello del nuovo Z Flip 5 di Samsung, ma Motorola ha sfruttato al meglio gli 1,5 pollici dello schermo, di tipo touch, che non è limitato alle sole notifiche. Di tipo Oled e ben visibile anche in pieno sole grazie alla luminosità massima di 1.000 candele per metro quadrato, il display esterno del razr 40 è collocato in una banda rettangolare che occupa l’intera larghezza del telefono e comprende anche le due fotocamere principali. Una soluzione estetica convincente che conferma la cura di Motorola nella definizione del design e nella scelta dei materiali, che vedono una pelle vegana disponibile in tre varianti di colore (verde, lilla e vaniglia) piacevole anche al tatto e molto efficace per aumentare la presa del telefono, che si raccorda al telaio in alluminio dello stesso colore. razor 40 è inoltre resistente all’acqua con certificazione IP52, che consente di usarlo con la pioggia senza timori.

La posizione del display esterno è perfetta per controllarlo con il pollice della mano destra quando il telefono è chiuso, anche grazie al sensore per le impronte digitali integrato nel tasto di accensione laterale, passando velocemente in rassegna le notifiche, comprese quella della posta elettronica con indicazione di titolo e mittente scorrendo il dito verso l’alto, mentre lo scorrimento in senso orizzontale permette di vedere senza aprire il telefono il calendario degli appuntamenti, i contatti preferiti con la possibilità di fare velocemente una chiamata, il controllo della riproduzione musicale con tanto di copertina grafica del brano in ascolto, le previsioni meteo, il timer e il registratore vocale. Motorola consente inoltre di riconoscere alcuni gesti per effettuare delle operazioni, e ruotando il polso due volte con il telefono chiuso in mano si attivano le fotocamere esterne con la possibilità di scegliere tra gli obiettivi, selezionare la registrazione di un video o una foto o impostare un ritratto, sempre con un’anteprima in tempo reale di quanto inquadrato. Aprendo poi lo schermo principale del telefono, si presenta la stessa app aperta sul display esterno, consentendo così di proseguire velocemente nell’azione desiderata.

Aperto il telefono, il display interno Oled da 6,9 pollici presenta le stesse caratteristiche di quello del razr 40 ultra, con la piega pressoché invisibile a vista grazie alla nuova cerniera che unisce robustezza e durabilità nel tempo a una grande flessibilità d’uso, permettendo di aprire il telefono con una sola mano e di tenerlo aperto stabilmente a 90 gradi, consentendo così di appoggiare il telefono su un tavolo per poi gestire una chiamata su Teams con la camera interna e gli auricolari. Luminoso e dotato di un’ottima fedeltà cromatica grazie alla profondità di colore di 10 bit, che consente di rappresentare oltre un miliardo di sfumature, il display del razr 40 è perfetto per gestire ogni genere di app, compresa la riproduzione di video e film in streaming grazie al formato 22:9 e alla gamma dinamica estesa con standard Hdr 10+. Motorola ha scelto il processore Snapdragon 7 Gen 1 di Qualcomm affiancato da 8 GB di ram e 256 GB di memoria, che garantisce prestazioni più che adeguate per tutte le applicazioni comuni, mostrando limiti solo per i videogame con grafica molto impegnativa. Ottima anche l’autonomia e il sistema di ricarica, che conta su due batterie con capacità complessiva di 4.200 mAh e un sistema di ricarica da 30 Watt, con caricatore da 33 Watt compreso nella confezione come la custodia protettiva in due parti, e compatibile con la ricarica wireless a 5 Watt. Nel corso della prova il razr 40 è sempre arrivato a sera con una riserva di batteria del 30% circa, ricaricandosi poi completamente in circa 30 minuti.
razr 40 ha mostrato risultati ottimi anche nella parte multimediale grazie soprattutto alle performance della camera principale, con sensore da 64 megapixel di tipo quad pixel, stabilizzatore ottico delle lenti e autofocus laser, che si è dimostrata capace di scattare foto ben definite e con un’ottima fedeltà cromatica in tutte le condizioni di luce. Risultati soddisfacenti, soprattutto di giorno, per la seconda camera con ottica ultra-grandangolare e sensore da 13 megapixel. (riproduzione riservata)