Dopo il Razr, che ha unito il display pieghevole a uno dei telefonini più iconici della storia della telefonia mobile, Motorola torna nella fascia alta degli smartphone con la famiglia Edge, che punta sul 5G con due modelli che si differenziano per la sezione fotografica. Punto comune di Edge ed Edge+ è il display da 6,7 pollici, un Oled con risoluzione da 2.340 x 1.080 pixel e refresh da 90 HZ caratterizzato da una piega di 90 gradi su entrambi i lati laterali. Nel corso della prova, condotta su un Motorola Edge, il display ha mostrato un’ottima qualità dei colori e luminosità, confermando inoltre il maggior confort visivo del refresh a 90 HZ, che rigenera 90 volte al secondo (contro le consuete 60 volte) le immagini sullo schermo ottenendo così uno scorrimento fluido e definito di pagine web, videogame e ogni altra app.
La piega accentuata del display conferisce eleganza al Motorola Edge, che vanta cornici sottilissime grazie anche alla fotocamera anteriore integrata in alto a sinistra del display e al sensore per il riconoscimento delle impronte digitali di tipo ultrasonico integrato sotto il display, ma nell’uso quotidiano può non piacere a tutti per ergonomia visiva e di controllo dello smartphone. Apprezzabile quindi la scelta di Motorola di poter disabilitare la parte curva del display per ogni singola app, così da scegliere di volta in volta il compromesso migliore, così come la personalizzazione leggera del sistema operativo Android 10, che consente di dare un tocco personale all’interfaccia grafica senza incidere a livello più profondo sul software. Utili per esempio le Moto Actions, che permettono di attivare la fotocamera ruotando velocemente il polso due volte mentre si impugna il telefono, e ancora più le Moto Display, che consentono di far rimanere acceso il display mentre lo si guarda e di interagire con le notifiche mentre lo schermo è spento.

Le prestazioni sono affidate al processore Snapdragon 765 abbinato a 6 Gb di ram e 128 Gb di memoria espandibile tramite scheda MicroSD, e si sono rivelate adeguate per ogni attività, videogame compresi, anche se naturalmente inferiori a quelle dello Snapdragon 865, spesso affiancato da 8 o 12 Gb di ram, che equipaggia l’Edge+ e altri top di gamma. Con la piena compatibilità con tutte le reti 5G, Motorola Edge consente di accedere alle prestazioni offerte dagli operatori nelle città in cui il servizio è già attivo, mentre la scheda Wi-Fi è di tipo 5 e non Wi-Fi 6 come l’Edge+. Eccellente, anche grazie ai consumi, l’autonomia dello smartphone, che dispone di una batteria da 4.500 mAh a ricarica rapida tramite cavetto ed alimentatore da 18 watt, e ha dimostrato di resistere senza problemi a una giornata di uso anche intenso con una riserva più che confortante. Sempre apprezzabile la presenza di una presa jack standard da 3,5 millimetri per gli auricolari, abbinata a un doppio altoparlante stereo. (riproduzione riservata)