La Russia attacca duramente - e dopo 10 giorni - il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova accusa il Capo dello Stato italiano di aver «tracciato paralleli storici oltraggiosi e palesemente falsi tra la Federazione Russa e la Germania nazista» e di aver quindi pronunciato «dichiarazioni offensive e invenzioni blasfeme nei confronti del nostro Paese» nella sua lectio magistralis tenuta all'università d'Aix Marseille il 5 febbraio.
Nello specifico, si legge sul canale Telegram della portavoce degli Esteri russi, il presidente italiano, ha «tracciato paralleli storici oltraggiosi e palesemente falsi tra la Federazione Russa e la Germania nazista, invitando a tenere conto del fallimento della politica occidentale di appeasement con l'aggressore della fine degli anni '30 nella risoluzione della crisi ucraina e sostenendo che le azioni della Russia in Ucraina hanno una natura simile al progetto del Terzo Reich in Europa».
Per Zacharova «è strano e folle sentire tali blasfeme affermazioni dal presidente dell'Italia, un Paese che sa bene cosa sia il fascismo: il regime fascista di Mussolini fu un fedele alleato della Germania nazista nell'ambito dei patti d'acciaio e fornì al Terzo Reich 235 mila uomini per l'aggressione congiunta all'Urss nel 1941». Dunque, aggiunge la portavoce, «il regime italiano è responsabile, insieme ai nazisti, dei crimini di guerra e del genocidio del popolo sovietico durante la Grande Guerra Patriottica». Eppure «noi conosciamo un'altra Italia. Conosciamo gli italiani che, durante la Seconda guerra mondiale, si organizzarono in un potente movimento partigiano, di cui migliaia di sovietici - prigionieri di guerra e civili deportati - divennero parte attiva, combattendo insieme ai loro compagni italiani contro il fascismo e dando la vita per la libertà dell'Italia e della loro patria».
Infine Zakharova rilancia puntando il dito contro i vertici ucraini, definiti «terroristi e neonazisti», ma anche attaccando nuovamente l'Italia: «dice di rifornisce il regime ucraino di moderne armi letali, sostenendo così incondizionatamente il regime criminale in tutti i suoi crimini».
Il presidente della Repubblica è assolutamente sereno e rimanda alla lettura del testo pronunciato a Marsiglia, fanno sapere fonti del Quirinale in merito alle parole della portavoce russo Maria Zakharova. Intanto tutte le forze politiche italiane non hanno esitato a schierarsi a favore del presidente Mattarella. La seconda carica dello Stato, proprio subito dopo Mattarella, ossia il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito «inopportune e fuori luogo le dichiarazioni rilasciate dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova». Rinnovando inoltre «la stima al Capo dello Stato Sergio Mattarella, custode dei valori della Repubblica e punto di riferimento della Nazione».
Nondimeno la premier Giorgia Meloni parla di«insulti che offendono l’intera nazione italiana, che il Capo dello Stato rappresenta». Per giunta, esprimendo «la mia piena solidarietà, così come quella dell’intero governo, al presidente Mattarella, che da sempre sostiene con fermezza la condanna dell’aggressione perpetrata ai danni dell’Ucraina». (riproduzione riservata)