Proseguono incontri e trattative tra i rappresentanti del gruppo Moby e i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria. Il tutto al fine di raggiungere un accordo sul salvataggio di Compagnia Italiana di Navigazione (e indirettamente di Moby) nell’ambito di un complesso concordato preventivo avviato da ormai quasi due anni presso il tribunale di Milano. Il nodo da sciogliere rimangono le garanzie poste alla base della proposta concordataria messa sul piatto da Cin a parziale rimborso del debito da 180 milioni di euro derivante dal mancato pagamento di una parte del prezzo per l’acquisto di Tirrenia, avvenuto nel 2012. Secondo quanto appreso da MF Shipping& Logistica Tirrenia in Amministrazione Straordinaria ha chiesto che quel rimborso di 144 milioni (su 180) sia garantito da una fideiussione bancaria e non da un’ipoteca su quattro navi. Questo perché il valore delle navi è frutto di perizie di consulenti e soggetto a volatilità di mercato, mentre una fideiussione garantirebbe un valore certo della somma che Cin si impegna a restituire in cinque anni. Il piano concordatario proposto da Cin a Tirrenia in A.S. prevederebbe una percentuale di recupero del credito pari all’80% in quattro rate: 23 milioni all’eventuale omologa del concordato, 10 milioni nel 2023, 10 anche nel 2024 e 101 milioni nel 2025. Il tribunale di Milano ha concesso alle parti fino al 31 marzo per arrivare a un accordo.
(riproduzione riservata)