Il Ftse Mib archivia la giornata in rialzo dello 0,13% a 31.782 punti. L'andamento dell'indice è stato caratterizzato da una discreta volatilità nel corso della seduta, con il focus degli investitori che rimane diviso tra le prospettive di crescita, le mosse delle banche centrali e la pubblicazione dei conti trimestrali.
Nonostante l'aumento dell'incertezza, gli analisti di Goldman Sachs rimangono ottimisti sulle prospettive di crescita globale e Dje Kapital ritiene che il peggio del sell-off sia ormai passato, quindi "assumere un atteggiamento ancora più cauto" potrebbe rivelarsi un errore. La volatilità è comunque attesa perdurare tra agosto e settembre, anche se in assenza di ulteriori grandi sell-off.
A piazza Affari, Nexi continua a recuperare terreno dopo il tonfo innescato dalla trimestrali, e segna un +1,91% in chiusura, ormai prossima a riallinearsi al prezzo registrato prima della pubblicazione. In netto rialzo anche B.Mediolanum (+2,02% a 10,10 euro), con Ubs che rivede al rialzo il target a 12,50 euro da 12,30, e Leonardo Spa (+2,32% a 21,65 euro) con il nuovo prezzo obiettivo di 24,60 euro (da 23,50) di Goldman Sachs.
Rialzi diffusi anche nel settore bancario, con B.Mps che allunga i guadagni delle ultime due sedute con un ulteriore +0,6%. La performance migliore è però registrata da B.P.Sondrio (+1,04%).
Tra i titoli più deboli figurano Generali (-1,9%) e Unipol (-1,32%), che hanno riportato conti trimestrali per lo più in linea con le attese del mercato. Sulla prima, in particolare, JpMorgan conferma il rating neutral e rileva un trimestre in linea con le attese del consenso ma sotto le proprie proiezioni.
Continuano poi le vendite su Technoprobe (-2,59%). Tagli di target in serie sul titolo in scia a una guidance per il terzo trimestre sotto le attese e conseguente revisione al ribasso delle stime.
Infine, si segnala Alkemy, in rialzo dell'1,67% a 12,15 euro, poco sopra il corrispettivo previsto dall'Opa di Retex (12 euro). A questo proposito, la società ha approvato il comunicato dell'emittente ma ritiene che il prezzo non sia congruo dal punto di vista finanziario. Anche Equita Sim, advisor finanziario indipendente, è della stessa opinione: lo segnalano gli analisti di Intesa Sanpaolo, che confermano il rating hold e allinano quindi il target al corrispettivo dell'Opa, segnalando però che, secondo il proprio modello Dcf, il prezzo obiettivo sarebbe di 14,50 euro.